
[thumb:10273:l]Vezzi Portio. Aprirà i battenti domenica prossima, 25 gennaio, il museo dell’apicoltura di Vezzi Portio. Collocato nell’oratorio della parrocchia di San Giorgio, metterà in mostra oltre duemila “pezzi”, alcuni dei quali antichissimi, come il propoli ritrovato in una millenaria tomba peruviana. La collezione, una delle più grandi al mondo, è stata realizzata grazie alla donazione del cavaliere Angelo Cappelletti ai monaci benedettini di Finalpia e, in particolare, a padre Giovanni Amani, uno dei maggiori esperti italiani del settore.
L’esposizione, che in precedenza era visitabile a Bregnano, in provincia di Como, sarà inaugurata in occasione del seminario di apicoltura “Abbiamo una passione. L’ape”, i cui lavori si svolgeranno dalle 9,30 alle 12 con le relazioni di Mauro Pinzauti (“Rivalutare il ruolo dell’ape attraverso l’esperienza museale”) e di Raffaele Cirone, presidente del Fai (“Moria delle api: quali azioni per gestire e superare l’emergenza italiana”). Sarà inoltre proiettato un video sull’apicoltura ligure. All’evento saranno presenti anche il sindaco di Vezzi Portio, Alessandro Revello, e il vescovo di Savona, Vittorio Lupi.
La manifestazione sarà preceduta, sabato 24 gennaio, dalle 9,30 alle 18, dal seminario d’aggiornamento di analisi sensoriale del miele, organizzato presso l’ex cinema “Angelicum” dalla cooperativa “ApiLiguria”, a cui parteciperà, fra gli altri, Michel Gonnet, uno dei massimi esperti dell’analisi sensoriale del miele. Nell’occasione sarà festeggiato il trentesimo anniversario della nascita dell’albo degli assaggiatori di miele, fondato presso l’abbazia di Finalpia, e del primo corso dedicato all’argomento.