
[thumb:7641:l]Savona. Le dimissioni di Massimo Parodi, rappresentante degli albergatori, dalla giunta e dal consiglio della Camera di Commercio, inducono la Cna a lanciare l’allarme sulla situazione di crisi che l’ente di via Quarda sta attraversando. “A causa di questo abbandono che segue quello della nostra organizzazione, andandosi ad unire alle reiterate assenze di Confcommercio ed alle posizioni critiche di Legacoop, assistiamo ad una vera e propria crisi di rappresentanza dell’ente camerale, già duramente scosso da polemiche interne dovute a contrapposizioni e scontri sindacali” dichiarano i vertici savonesi della confederazione.
“Abbiamo cercato, insieme ad altre associazioni, di reagire allo stato di abbandono in cui versa la Camera di Commercio – prosegue la Cna provinciale – chiedendo l’istituzione di un tavolo per la crisi, per cercare di affrontare in qualche modo l’emergenza economica che ci troviamo di fronte. Purtroppo tutte le proposte stentano ad andare avanti per l’atteggiamento di poca disponibilità fin qui dimostrato dal vertice camerale”.
“Oggi l’operatività della Camera di Savona è ridotta a ben poca cosa e ben altro sarebbe necessario per affrontare le gravi problematiche che si vivono nella nostra provincia” continua l’organizzazione di categoria degli artigiani, che poi affonda: “Con amarezza dobbiamo registrare come l’attività della nostra Camera sia sostanzialmente rivolta a scopi marginali, assolutamente irrilevanti per il sostegno della nostra economia in un momento drammatico come quello che stiamo attraversando”.
“Chiediamo ancora un volta a tutte le forze economiche e sociali – conclude poi la Cna – una forte assunzione di responsabilità per andare ad individuare una diversa soluzione di alto profilo manageriale, che dia una risposta alle necessità delle piccole e medie imprese savonesi che rappresentano l’ossatura della nostra economia provinciale”.