
[thumb:10131:l]Provincia. “La Befana di Legambiente è di fatto un giudizio che diamo dell’operato delle amministrazioni locali e della regione in tema di ambiente – commenta Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria – mettendo in evidenza le cose che ci sono piaciute, premiandole con le caramelle, e le cose che proprio non ci sono andate giù, evidenziate con il carbone. Abbiamo poi voluto graduare da 1 a 3 sia le caramelle che i carboni a secondo della bontà o della gravità delle scelte fatte. La mancata difesa e salvaguardia del territorio e la cementificazione hanno fatto registrare la maggioranza dei pezzi di carbone assegnati. Per il 2009 ci attendiamo una decisa inversione di tendenza”.
Per la Regione Liguria le 11 caramelle sono state assegnate per il giudizio negativo della commissione VIA regionale sul progetto della Torre Fuksas e del Porto della Margonara di Savona, per la creazione del Parco delle Alpi Liguri nell’imperiese e dell’Area protetta del Parco delle Mura a Genova; per la posizione contraria all’ampliamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure e per i fondi assegnati a sostegno della motonave che effettua servizio di trasporto pubblico tra il Porto antico e Genova Pegli.
Il carbone, non quello vero ma di zucchero (come tale presente anche nelle calze degli altri enti) ha visto riempire la calza con 10 pezzi, assegnati per lo sfruttamento eccessivo della costa facendo riferimento al progetto di urbanizzazione nel Comune di Finale Ligure e alla condivisone nella realizzazione di nuovi porti turistici come quelli di Imperia e di Ospedaletti; per il consenso alla costruzione della piattaforma Maersk di Vado Ligure e per le insufficienti risorse stanziate per le infrastrutture ferroviarie per il trasporto locale a fronte di forti investimenti invece sulle opere stradali.
Alla Provincia di Savona 6 caramelle per aver realizzato il Piano Provinciale dell’Energia e per le iniziative a favore delle produzioni tipiche locali, così come per le iniziative in materia di educazione ambientale.
La stessa Provincia ha 8 carboni nella sua calza per aver condiviso la scelta della realizzazione della nuova piattaforma della Maersk a Vado Ligure, nonostante la consultazione popolare in cui i vadesi si sono espressi in maniera contraria, la posizione favorevole al progetto di spostamento dello stabilimento Piaggio di Finale Ligure con annessa speculazione edilizia su quelle aree, e la bassa raccolta differenziata su base provinciale, lontana dagli obbiettivi del Decreto Ronchi.
Le caramelle assegnate al Comune di Savona sono invece 3, per la realizzazione del Car Sharing e del Bike Sharing a livello intercomunale e per l’ottenimento della certificazione ambientale, mentre sono 6 i carboni per il voto favorevole al progetto Margonara-Fuksas nonsostante i rilievi di illegittimità evidenziati dalla Regione Liguria e per aver permesso la realizzazione dell'”ecomostro” Crescent.