
[thumb:10369:l]Garlenda. Il sindaco di Garlenda, Giuliano Miele, risponde al capogruppo dell’opposizione rispedendo in blocco le critiche al mittente. “Non è possibile vedere la pagliuzza nell’occhio del vicino ed ignorare la trave nel proprio” afferma il primo cittadino, che spiega: “E’ la posizione del consigliere Dario Braggio che evidenzia un chiaro conflitto di interessi e forse anche di incompatibilità. Era stata approvata una convenzione con il Comune di Garlenda e lo stesso Braggio avente per oggetto la realizzazione di quattro unità immobiliari su terreni di sua proprietà. Nella convenzione era prevista una strada di collegamento fra la borgata Nadda ed il castello Costa del Carretto. La realizzazione della nuova strada è elemento fondamentale al rilascio delle licenze per poter costruire”.
“Dunque – si chiede il sindaco Miele – il vantaggio ottenuto dal privato, nello specifico il consigliere Dario Braggio, è almeno quello ottenuto dal Comune? L’operazione, così come approvata dal consiglio comunale, è di effettivo interesse pubblico e comunque tale da giustificarne l’approvazione?”. Secondo Giuliano Miele, in assenza dell’approvazione della convenzione, i progetti di costruzione da parte dell’interessato non sarebbero stati possibili.
“L’opposizione usa due pesi e due misure”. Così il sindaco stigmatizza l’azione dei consiglieri di minoranza, che hanno sollevato la polemica intorno al presunto conflitto di interessi del vicesindaco Silvia Pittoli, dirigente della cooperativa immobiliare che gestirà l’operazione urbanistica in Borgata Ponte. Poi, lancia l’affondo: “Chiedo al consiglio comunale se piuttosto la funzione del consigliere Braggio sia o meno compatibile, visto che il vantaggio ottenuto dall’approvazione della strada a servizio dei suoi terreni con indice è lampante e meno giustificabile di altri interessi, invece, normalmente legittimi”.