
[thumb:9772:l]Albenga. A fare chiarezza sulla notizia di una sua possibile candidatura alle elezioni provinciali sotto il vessillo dell’Udc, provvede lo stesso Eraldo Ciangherotti: “Non ho dato la mia disponibilità a presentarmi alle prossime elezioni provinciale nei collegi di Albenga. E non sono interessato a nessun tipo di candidatura all’interno dell’Udc. Ho recentemente accettato l’incarico di presidente di Federvita Liguria e intendo svolgere il mio servizio di volontariato, nel prossimo triennio svincolato da ogni legame di partito ma in dialogo costruttivo con tutte le forze politiche che a livello locale, regionale, nazionale accolgono le nostre istanze in favore della difesa della vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale con particolare favore verso le categorie più disagiate: disabili, anziani, famiglie con malati a carico e donne incinta”.
“Siamo certamente legati da eccellenti rapporti d’intesa, di dialogo e anche di amicizia personale con il leader Udc, Pierferdinando Casini, con l’intera dirigenza nazionale dell’Udc, e con il coordinatore e consigliere regionale Rosario Monteleone – prosegue Ciangherotti – Ma non possiamo fondere il ruolo di servizio associativo in una federazione regionale appartenente al Movimento per la Vita nazionale, con la militanza nelle file di un partito. Non ci pare corretto”.
“Peraltro – aggiunge il presidente di Federvita Liguria – è bene ricordare che il significato della mia candidatura nelle scorse elezioni politiche al seguito di Giuliano Ferrara nulla avrebbe a che vedere con l’impegno in un partito. La passata campagna elettorale resta un esperienza unica e straordinaria non solo per l’indimenticabile collaborazione con il direttore del ‘Foglio’, ma anche per l’eccezionalità di una lista che si è distinta dalla logica dei partiti attualmente rappresentati in Parlamento proprio per la difesa della vita, valore alla base del suo programma”.