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Un percorso, quello indicato dalle frecce, che porta all’Ufficio Anagrafe scoprendo involontariamente la sede dei Vigili Urbani. Succede a Carcare. Dove, partendo dall’interno della sede municipale, visibile al numero “1” della rappresentazione schematica del percorso che porta all’Ufficio Anagrafe, si viene invitati ad uscire e a dirigersi a destra se si ha necessità di servirsi dell’ Ufficio appena citato. Non vi sarebbe nulla di anomalo se, durante il breve percorso che porta a destinazione, non ci si imbattesse in una porta a vetri di colore bianco (visibile al numero “2”) che non reca alcuna indicazione. Solo se ci si avvicina, attraverso la vetrata si percepisce all’interno, qualche metro più in là, l’ indicazione che richiama alla Polizia Municipale.
Continuando quindi sul percorso, girato l’angolo dell’edificio, si incontra un’ulteriore porta che questa volta (siamo al numero “3”) reca l’indicazione “Ufficio Anagrafe”. Se si entra si scopre poi che, affacciato sull’identico corridoio, c’è anche l’ufficio dei Vigili Urbani. Ma, è questo è sicuramente curioso, nessun tipo di indicazione che li riguardi è presente sull’esterno delle porte “2” e “3”. Si ha quasi l’impressione, arrivando per la prima volta in questo contesto di disinformazione, che prevalga una tesi del tipo : “il paese è piccolo, tutti conoscono la sistemazione dell’anagrafe e dei vigili!”. Difficile spiegare altrimenti…
Marco Roascio