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Calcio, Seconda Categoria: pareggio a reti inviolate tra Spotornese e Villanovese

Spotorno. Il maltempo ha fermato solamente 1 degli 8 incontri in programma nel 10° turno, grazie anche alla scelta di campi sostitutivi in riviera per le squadre dell’entroterra impegnate in casa. Restano quindi 3 partite da recuperare e poi potrà dirsi concluso il girone di andata. La classifica, pur equilibrata, è sgranata: nei primi 9 posti non sussistono situazioni di parità e l’Altarese, fermata dalla neve a Plodio, è già “campione d’inverno”.

Il campo centrale della 15° giornata era il Siccardi di Spotorno, dove erano di fronte due candidate al salto di categoria: Spotornese e Villanovese. Le due avversarie non sono riuscite a superarsi e l’incontro è terminato a reti inviolate.

Hanno invece conquistato il massimo della posta in palio sia Borghetto che Celle. I granata si sono imposti per 3 a 2 sul campo del Città di Finale. Avanti al 38° con Milito, la squadra di mister Delfino ha subito il pareggio ad opera di Riva al 55°. Nuovo vantaggio ospite con Muscio al 60° e pareggio gialloverde di Cervetto al 78°. Un goal di Angelucci all’84° ha deciso la sfida a favore del Borghetto, giunto alla sua 9° vittoria.

Al Celle è invece bastato un goal, realizzato da Obravit, per piegare lo Speranza. I biancoverdi hanno resistito fino al 76°, quando il giocatore subentrato ad inizio secondo tempo ha infilato la palla in rete. Nervoso il finale di gara: l’arbitro ha espulso A. Delfino tra i locali, Damanzo e Anselmo tra gli ospiti.

La Santa Cecilia torna ad ambire ad un posto nei playoff grazie alla sua 6° vittoria stagionale. La formazione allenata da Masala ha prevalso sul Valeggia in modo netto, trascinata da una tripletta di Bejko.

Il Pontelungo ha conquistato 3 punti preziosi battendo la Nolese e risale al quartultimo posto, a sole 3 lunghezze dalla posizione che vale la salvezza diretta. I granata sono apparsi più grintosi e determinati rispetto agli avversari. La gara inizia con qualche minuto di ritardo, infatti le maglie rosse della Nolese si confondono con quelle granata dei padroni di casa. Vista l’impossibilità per gli ospitanti di recuperare la seconda divisa, gli stessi vengono dotati di una pettorina verde.

Al 5° la difesa biancorossa sbaglia l’applicazione della trappola del fuorigioco, ma Fontana è lesto ad uscire di piede incontro a Cerami e a sbrogliare la situazione. Sul rovesciamento di fronte Ruda serve con precisione Seric che però calcia a lato della porta difesa da Ferrari. Ancora protagonista Ruda che all’11° impegna con un tiro dalla lunga distanza il portiere ingauno. Poco dopo Garofalo su punizione da posizione defilata calcia a lato di poco. Al 26° serpentina di Seric che viene steso al limite dell’area, la punizione conseguente è calciata dallo stesso attaccante croato il quale centra la traversa. Alla mezz’ora punizione di Garofalo verso il cuore dell’area, Fontana smanaccia in angolo, dal corner Bonavita, di testa, manda la palla alta di poco. Al 41° forte conclusione di Pirovano dalla lunga distanza parata agevolmente da Fontana. Poi, su angolo battuto da Limito, Fiorella di testa manda alta la sfera.

La ripresa vede la Nolese subito pericolosa con Ciarlo che, ricevuta la palla dopo una sponda di Luca, conclude a lato di poco. Al 52° Pirovano tenta ancora la conclusione dalla lunga distanza ma la sfera termina alta. Al 72° Garofalo centra una punizione laterale, Fontana devia in angolo. Poi è Ciarlo a mettersi in luce: entra defilato in area e riesce a battere verso Ferrari, ma la sua conclusione è respinta dalla difesa locale. All’81° Gaudino raccoglie una ribattuta e conclude, alto, con un forte fendente. All’83° l’episodio chiave della gara: angolo calciato dai locali, palla al centro dell’area per Bonavita che di testa supera l’incolpevole Fontana. In pieno recupero Limito scodella in area una punizione, sia Gaudino che Canino non riescono a deviare la sfera verso la porta avversaria. L’ultima occasione è ancora sui piedi di Limito, ma la sua punizione non sorprende Ferrari che blocca.

Il Pontelungo ha giocato con Ferrari, Fiorito, Bonocore, La Rocca (s.t. 31° Maineri), Degola, Pirovano, Giunta, Garofalo, Cerami (s.t. 1° Russo), Riggi (s.t. 28° Vigo), Bonavita. All. Perrone. La Nolese ha schierato Fontana, Pasa, Gaudino, Fiorella, Scollo, Ruda (s.t. 19° Tatone), Limito, Fassio, Luca (s.t. 25° Canino), Seric, Ciarlo. All. Saporito.

Nelle retrovie porta a casa il bottino pieno anche il Mallare che, nell’anticipo di sabato, ha prevalso per 2 a 0 sull’Aurora. Al Corrent di Carcare la formazione di Silvano Nicotra è andata in rete con Gioffrè al 20° e Galindo al 68°. Le formazioni. Mallare: Marenco, Capici, Delfreo, Doglio, Garra (s.t. 40° Diana), Testa, Gioffrè, Schinca, Gennarelli (s.t. 18° Antezza), Bausano, Ciappellano (s.t. 22° Galindo). All. Nicotra. Aurora Calcio: Torrello, Perrone, F. Usai, Ma. Siri (s.t. 35° Riva), Canavese (s.t. 19° Monni), M. Mozzone, Gomez, M. Usai, Mi. Siri, Caruso, P. Mozzone (s.t. 28° Iovinelli). All. Aprea.

Sul fondo della classifica resta la Rocchettese, che comunque ha mosso il proprio punteggio pareggiando contro il Cengio. I padroni di casa recriminano perché ad un quarto d’ora dalla fine erano in vantaggio di 2 reti e non sono riusciti ad amministrare il risultato; gli ospiti per aver raccolto solamente 1 punto a fronte delle molteplici occasioni create. Dopo un’iniziale fase di studio, fra le due squadre con molti problemi di formazione e pochi allenamenti nelle gambe, il Cengio crea il primo pericolo con Veneziano al 16° che, con una punizione insidiosa, mette in difficoltà Macchia, il quale se la cava in qualche modo. Risponde Chiarlone al 19°, ancora su punizione, costringendo l’ex Minetti ad una difficile deviazione sotto l’incrocio; arriva sulla respinta Saviozzi che di testa coglie in pieno il palo. Veneziano è ancora pericoloso al 26° con un’insistita azione personale, fino a giungere a tu per tu con Macchia, ma poi, stanco, non riesce a concludere in porta prima che la palla termini sul fondo. Dall’altra parte al 34° pallone a Vassalli che entra in area dalla destra ma poi angola troppo la conclusione. Al 41° i padroni di casa si portano in vantaggio dopo una serie di errori della difesa della Rocchettese che regala un corner agli avversari e poi permette ad Orsi di crossare al centro dell’area per Marcocci: questi di testa insacca.

Ad inizio ripresa la Rocchettese crea il maggior sforzo possibile per pervenire al pareggio e, sfruttando il campo a favore di vento, costringe gli avversari nella propria trequarti creando diverse occasioni da rete. Ma Minetti, da buon ex, non ha intenzione di farsi superare e sfoggia il suo miglior repertorio. L’estremo del Cengio sembra avere un conto in sospeso con Saviozzi deviando in corner due conclusioni del numero 11 rossoblu: prima al 47° un tiro forte ma centrale, poi al 53° un fendente diretto alla sua destra. Nel frattempo anche Vassalli si rende pericoloso con un tiro cross, alto di poco, e con una girata in area deviata in corner da un difensore. Il Cengio però, a cavallo del 60°, sembra chiudere la partita: prima costringe Cesana al salvataggio sulla linea su conclusione da fuori di Negro e poi infila la rete ancora con Marcocci grazie ad una precisa punizione dal limite che aggira la barriera e sorprende Macchia. La Rocchettese subusce il colpo ed il Cengio, preso il controllo del gioco, si mantiene nella metà campo ospite alla ricerca della rete della sicurezza. Roero azzecca però le mosse giuste inserendo la terza punta e sbilanciando la squadra in avanti. Cera è devastante per la difesa del Cengio che non riesce a limitarlo. Da una palla destinata fuori, recuperata con caparbietà da Pisano, nasce l’azione del 2 – 1, con palla che passa ad Abate e poi a Cera, steso appena entrato, in area. E’ il 77° ed il rigore è trasformato da Chiarlone. Lo stesso Chiarlone, 5′ dopo raccoglie un delizioso assist di Sonaglia, si lancia in profondità e supera Minetti con un pregevole pallonetto. La Rocchettese ci crede e stringe d’assalto la porta di Minetti, procurandosi diversi calci d’angolo, su uno dei quali, all’89°, Latella riesce a colpire di testa da pochi passi cogliendo la traversa.

Le formazioni, arbitrate da Casarino di Albenga. Cengio: Minetti, Scarzella, Negro, Veneziano, Odella, Giribone, Rinaldi (p.t. 19° Ferazzano), Caracciolo, Marcocci, Orsi, Ravenna. Rocchettese: Macchia, Avdullai, Leka (s.t. 23° Pisano), Cesana, Baccino, Latella, Vassalli (s.t. 31° Gandolfo) Sonaglia, Abate, Chiarlone, Saviozzi (s.t. 16° Cera).

I risultati della 15° giornata:
Celle Ligure – Speranza 1 – 0
Cengio – Rocchettese 2 – 2
Città di Finale – Borghetto Santo Spirito 2 – 3
Mallare – Aurora Calcio 2 – 0
Plodio – Altarese (rinviata)
Pontelungo – Nolese 1 – 0
Spotornese – Villanovese 0 – 0
Valleggia – Santa Cecilia Albisola 0 – 3

La classifica:
1° Altarese 32
2° Villanovese 31
3° Borghetto Santo Spirito 30
4° Celle Ligure 29
5° Spotornese 27
6° Santa Cecilia Albisola 25
7° Valleggia 23
8° Nolese 20
9° Aurora Calcio 17
10° Speranza 16
10° Mallare 16
12° Cengio 15
13° Pontelungo 13
14° Città di Finale 11
14° Plodio 11
16° Rocchettese 8
Altarese, Santa Cecilia Albisola, Cengio, Città di Finale, Plodio e Rocchettese hanno giocato una partita in meno.