
[thumb:7575:l]Savona. Auto a fuoco in via Crispi, nel quartiere savonese di Lavagnola. Una Panda di colore grigio vecchio modello è stata gravemente danneggiata dalle fiamme. Questa volta, però, non si è trattato di un raid incendiario, ma di un corto circuito che ha innescato accidentalmente il rogo. Proseguono intanto le indagini sul fronte degli episodi avvenuti nella zona di Villapiana.
In via Istria due autovetture e un cassonetto della spazzatura, in via Corridoni (a poca distanza dal liceo scientifico “Grassi”) quattro auto, una moto e il cancello di un giardino, in via Verdi il furgone di un’impresa di pulizie. E’ il bilancio della scia di fuoco, iniziata la notte di San Silvestro, che ha distrutto veicoli e cose, cui si aggiungono due macchine danneggiate dalle fiamme (una Mazda e una Suzuki) in via Fratelli Grondona, a Legino, nella notte fra giovedì e venerdì scorso. Polizia e carabinieri hanno ricevuto la stessa risposta da tutti i proprietari dei mezzi divorati dal fuoco: nessuno ha mai ricevuto minacce. Segno che i roghi non nascerebbero da ritorsioni o intimidazioni.
Secondo gli investigatori, il piromane potrebbe essere uno studente. Le analogie con fatti analoghi avvenuti gli anni scorsi nello stesso periodo farebbero pensare ad un giovane che agisce durante il periodo di chiusura delle scuole. Questo, almeno, per gli episodi di Villapiana, avvenuti in tre notti consecutive ai primi di gennaio. Diverso sarebbe il caso di Legino. Ma in base ad un’altra ipotesi, ogni evento incendiario potrebbe essere un gesto vandalico a sé, non riconducibile ad un’identica mano. Non è poi da escludere che episodi successivi al primo possano essere nati da comportamenti emulativi.