
[thumb:1204:l]Savona. Mosè Tessarin, ventottenne già noto alle forze dell’ordine per svariati episodi, ha patteggiato in tribunale due anni di reclusione per danneggiamenti. Un anno fa aveva incendiato per vendetta la casa di Ciantagalletto che condivideva con la fidanzata, dopo un litigio, e aveva inoltre dato fuoco ad alcuni mezzi parcheggiati in strada. Il giovane, dopo aver conficcato un coltello nel portone, aveva incendiato lo zerbino all’ingresso dell’abitazione e le fiamme si era propagate all’intero immobile; poi aveva scatenato il suo raptus incendiario su una moto, un furgone di una ditta di traslochi e un’auto in un box. Il reato contestato è stato derubricato da incendio doloso a danneggiamenti.