[random4:37:l]Albenga. Il marocchino che questa notte ha accoltellato la moglie ad Albenga, ora in fin di vita all’ospedale, già nel novembre di due anni fa aveva aggredito la donna ed aveva ferito a coltellate il figlio di 12 anni, intervenuto per dividere i genitori.
Dopo meno di 24 ore l’uomo era stato scarcerato dal giudice. Mohammed El Ajjouri, 54 anni, era stato arrestato dai carabinieri per lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il litigio con la coniuge era iniziato nella notte, quando i vigili urbani erano intervenuti nell’abitazione di viale dell’Agricoltura, avvertiti dai vicini di casa. El Ajjouri, anche in quella occasione ubriaco, aveva contestato alla moglie una telefonata, ricevuta qualche mese prima dando sfogo alla sua gelosia.
In quella occasione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il nordafricano aveva strattonato la consorte, minacciandola con un coltello. Alla colluttazione avevano assistito i due figli minorenni. Il più piccolo, di dodici anni, si era lanciato contro il padre per disarmarlo, riportando un taglio alla mano e una distorsione al polso, giudicati guaribili in dieci giorni dai medici. Il coltello era caduto a terra ed era stato raccolto dalla figlia maggiore, di 14 anni, che era scappata fuori dall’appartamento.
La madre era riuscita a fuggire e si era rifugiata nella casa di una vicina, inseguita dal marito. Processato, era stato condannato a 4 mesi di reclusione e quindi scarcerato.