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Il materiale necessario per il restauro di vecchi mobili o mobili antichi dipende molto dallo stato di conservazione degli stessi. Nel nostro caso useremo:antitarlo, stucco, chiodi,martello, colla a caldo, pennelli, carta vetrata, bollo bordeaux o acrilico, alcool, fondo all’acqua, vernice protettiva, spara punti/punti, gommapiuma, stoffa da rivestimento, colla spray,passamaneria, foglia oro, colla per foglia oro, gomma lacca.
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Con lo stucco per il legno chiudiamo tutti i buchi del vecchio tarlo.
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Quando sarà asciutto carteggiamo quello che rimane sulla superficie del legno.
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Togliamo tutto il vecchio rivestimento e controlliamo quali parti dell’imbottitura vanno sostituite.
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Sgrassiamo tutta la struttura della sedia con un batuffolo imbevuto di ammoniaca poi spennelliamo tutti con l’antitarlo e lasciamo asciugare per 12 ore.
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Ricopriamo tutte le parti in legno con il fondo all’acqua e lasciamo asciugare per 12 ore.
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Quando il fondo sarà asciutto carteggiamo.
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Stendiamo a piccole zone la missione all’acqua (colla per foglia oro) e dopo pochi istanti dall’applicazione potremo iniziare a stendere la foglia oro.E’ importante procedere a piccole parti per evitare che la colla asciughi troppo e la foglia non faccia presa.
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I fogli di foglia oro sono molto delicati e per aiutarvi a maneggiarli e stenderli sulle superfici potete usare uno strumento chiamato “pettine”.
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Con un pennello asciutto a setole morbide “spolvero” tutta la parte dorata per togliere la foglia in accesso.
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Con il colore acrilico diluito in alcool o con il bolo (Il bolo può essere di colori diversi a secondo della provenienza anche se il più conosciuto è quello Armeno di colore rossastro, la stessa tonalità che traspare quando le dorature di oggetti antichi realizzati con la tecnica a “Guazzo”, ovvero con la foglia d’oro sono ormai consumate.) Spennelliamo tutte le parti che presentano intarsi e rilievi; facciamo asciugare.
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Con un batuffolo imbevuto di alcool rimuoviamo tutto l’acrilico in accesso.
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Spennelliamo tutto con una vernice protettiva trasparente e facciamo asciugare prima di iniziare con l’imbottitura.
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Iniziamo a sagomare lo schienale con un pezzo di cartone abbastanza rigido ( se è possibile riutilizziamo l’originale). Tagliamo un pezzo di stoffa da rivestimento lasciandola più grande della sagoma di 2 cm. per tutto il perimetro:Spruzziamo sulla sagoma la colla e facciamo aderire il tessuto stando attenti ad eventuali pieghe o bolle.
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Ripieghiamo il tessuto in eccesso sull’altra faccia della sagoma e incolliamo.
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Con dei piccoli chiodi fissiamo la sagoma rivestita dello schienale alla struttura
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Posizioniamo la gommapiuma sullo schienale, rivestiamo fissando la stoffa con la spara punti.
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Le graffette della spara punti le copriremo alla fine con della passamaneria.
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Facciamo lo stesso lavoro per i braccioli e la seduta: Assicuriamoci che il fondo sia in buone condizioni, posizioniamo la gommapiuma, tagliamo un pezzo di stoffa più grande della parte da rivestire in modo da poterla tirare bene con le mani nel momento un cui la fisseremo con la spara punti.
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Tutte le parti sono state imbottite e foderate. Se vogliamo dare all’ oro un effetto anticato possiamo farlo tamponando la foglia oro con la gomma lacca.
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Prendiamo la passamaneria e con l’aiuto della colla a caldo profiliamo tutte la parti rivestite nascondendo cosi i punti metallici.
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Per ottenere un buon risultato è necessario seguire il più possibile la linea disegnata dalla struttura della sedia.
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Ecco la nostra sedia Luigi XVI restaurata.
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Se desideriamo inserire questa sedia in un contesto diverso da quello in cui ci si aspetterebbe di trovarla è importante scegliere per il rivestimento una stoffa stravagante in antitesi con lo stile tipicamente Francese che favorirebbe stoffe in coordinato con i tessuti del resto delle stanze reali.
Rubrica a cura di Donatella Ciammola, interior designer di Segni e Impronta