• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito

Quiliano: Consiglio Comunale dei Ragazzi, i giovani intervistano il sindaco

0
  • copiato!

Quiliano. A dieci anni dalla nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Quiliano i giovani consiglieri hanno rivolto 10 domande al sindaco Nicola Isetta.

Come le è venuta l’idea di far nascere il Consiglio comunale dei Ragazzi?
R. E’ nata dall’esigenza di creare degli strumenti di partecipazione sul territorio e tra questi strumenti c’era il C.C.R. Ritengo che esso sia uno strumento valido per far sì che i giovani cittadini possano portare le proprie idee, offrire il proprio contributo con lo scopo di facilitare e aiutare le scelte amministrative.

Come hanno reagito gli altri consiglieri comunali alla sua proposta?
R. Le reazioni sono state diverse, non solo sul C.C.R., ma anche su altri elementi di partecipazione. A Quiliano, ad esempio, oltre al C.C.R., abbiamo istituito la Consulta giovanile, il Bilancio partecipativo per dare la possibilità ai cittadini di conoscere le scelte finanziarie, poi c’è stata ” Agenda 21″ per far sì che si venisse a conoscenza delle scelte ambientali. Sul Consiglio Comunale dei Ragazzi inizialmente c’erano due atteggiamenti: da una parte chi dimostrava interesse e convinzione per questo tipo di idea; dall’altra c’era scetticismo ritenendo che esso fosse uno strumento destinato a esaurirsi in breve tempo. Invece la convinzione non solo personale, ma anche di un grande numero di persone tra cui i giovani cittadini di Quiliano, in modo particolare di quelli che hanno vissuto l’esperienza di questi dieci anni, ha fatto sì che quest’ idea potesse convincere molti perché è uno strumento che, a mio giudizio, ha funzionato bene e si è dimostrato molto utile perché mi ha permesso di ascoltare le voci dei giovani su idee in base alle quali poter effettuare delle scelte.

IL C.C.R. si è sviluppato secondo le sue aspettative?
R. L’unica aspettativa che avevo era quella di avere uno strumento di partecipazione, poi credo che il C.C.R. si sia sviluppato proprio in base alle esigenze che i giovani cittadini avevano perché è importante, nella società in cui viviamo, avere ben presenti i ruoli e gli strumenti. Il sindaco ha delle grosse responsabilità e per poter fare delle cose ha bisogno che ci siano tante situazioni in cui ognuno riveste il proprio ruolo e porta la propria competenza. Per me il C.C.R. è stato uno strumento con un compito autonomo, indipendente, ed è quello che auspicavo potesse avvenire. L’esperienza degli anni precedenti vi ha dimostrato che il Sindaco non è mai venuto a dire o a imporre delle cose su cui il C.C.R. doveva muoversi perché le motivazioni da portare avanti dovevano nascere all’interno del Consiglio dei Ragazzi.

Quali sono state le iniziative più significatice del C.C.R ?
R. C’è una iniziativa prioritaria, generale ed è il fatto che ci sia la possibilità da parte dei membri del C.C.R. , ma comunque dei ragazzi in genere, di poter conoscere e vivere la vita amministrativa. Molto spesso si vive la realtà della pubblica amministrazione in modo molto superficiale e credo che questo sia un errore grandissimo perchè essa e la quotidianità vanno sperimentate vivendo l’esperienza stessa; quindi la prima iniziativa da portare a termine è quella che i giovani si rendano conto di quanto sia difficile amministrare e che per amministrare ci vogliono certamente le idee, ma anche le risorse finanziarie. Una cosa che mi ha fatto molto piacere negli anni è stato il progetto proposto dal C.C.R. per la ristrutturazione delle aree verdi di via Delfino, poi portato a termine dall’amministrazione comunale; quindi la partecipazione che c’era stata quando era stata inaugurata l’area giochi in località Orso; ricordo poi che durante una legislatura uno dei primi problemi che era stato posto riguardava la mensa scolastica; poi era venuto l’ex sindaco Andrea Picasso a discutere con i ragazzi del Consiglio Comunale sull’importanza di alcune presenze storiche nello sport quilianese e da qui era poi nata la proposta di dedicargli il campo da calcio; non dimentichiamo l’importanza di “Estate Ragazzi” dove sono nate e nascono idee il cui promotore è stato ed è proprio il C.C.R. E’ difficile quindi dire quali siano state le esperienze più significative perché sono state molte e importanti.

Perchè non segue più in prima persona il C.C.R.?
R. Non seguo più il C.C.R. in prima persona perché ci siamo dati delle regole; inizialmente,poiché eravamo partiti come progetto sperimentale, era necessaria la mia presenza, poi abbiamo elaborato dei regolamenti, delle forme organizzate, delle esperienze che ci hanno portato a trovare la soluzione migliore che è quella che state vivendo. Non la seguo più di persona perché, anzitutto abbiamo individuato un assessorato che potesse seguire in modo specifico le politiche sociali e giovanili e abbiamo avuto la fortuna di trovare delle insegnanti che mettono a disposizione la loro esperienza, le lorocapacità e possono coordinare la vostra attività Con loro c’è un costante contatto, anche tramite il vostro giornalino “Articolando”, per cui sono sempre disponibile a incontrarvi qualora lo riteniate necessario. C’è stato quindi un affinamento della forma organizzativa, passando da una sorta sperimentale di improvvisazione a un progetto ben organizzato.

Secondo lei siamo all’altezza del C.C.R.?
R. Questa è una domanda difficile che spesso mi sono posto anch’io valutando se ero all’altezza di fare il sindaco. Anzitutto vi faccio i complimenti per il fatto che vi siete posti questo quesito; credo che sia un fatto di grande importanza e intelligenza perché nella vita amministrativa e nella vita di società nessuno può pensare di avere la presunzione di sapere fare tutto da solo, e comunque di poter fare tutto. Credo che voi siate all’altezza di quello che state facendo e di quello che avete fatto in questi mesi, in questi anni. La dimostrazione di essere all’altezza nella vita amministrativa è portare a termine ogni giorno ciò che ci si prefigge, è adottare un comportamento coerente perché non c’è mai nulla di acquisito.

C’è stato qualche momento in cui le proposte del C.C.R. l’hanno messa in difficoltà?
R. Diciamo che le proposte del C.C.R. devono mettermi in difficoltà e ci sono dei momenti in cui ciò è accaduto; le proposte nascevano dalle esigenze dei giovani cittadini di Quiliano. Il sindaco e l’amministrazione devono mettere insieme le esigenze dei giovani, quelle degli adulti, delle persone più anziane, le problematiche di un territorio che è composto da due centri più grandi come quelli di Quiliano e di Valleggia, da centri frazionari come quelli di Montagna, di Roviasca, di Cadibona. Quindi il problema era quello di non riuscire subito a dare risposte a ciò che il C.C.R. proponeva, perché le risorse finanziarie non c’erano e c’erano degli strumenti di programmazione che dovevano tenere conto di altre cose, per cui le difficoltà ci sono state. Tali difficoltà sono state opportune e necessarie perché mettere in difficoltà la pubblica amministrazione con un atteggiamento responsabile e corretto è un fatto positivo. Non è bello quando il fatto di porre in difficoltà viene utilizzato come un elemento strumentale. Posso affermare che dal C.C.R. ho sempre avuto un atteggiamento positivo e responsabile, anche perché non era e non è giusto affrontare i problemi dei giovani cittadini con la mentalità degli adulti.

Pensa che il C.C.R. abbia un futuro?
R. Credo che debba avere un futuro perché è fondamentale che nella vita di comunità ci siano degli strumenti di partecipazione; molto spesso ognuno di noi è portato ad esprimere autonomamente le proprie idee e io credo che sia importante che ci siano strumenti di partecipazione come il C.C.R., utili per portare avanti idee e posizioni discusse e ragionate insieme. E’ giusto confrontarsi con quelli che sono gli strumenti a disposizione. Il C.C.R. lo abbiamo inserito nel nostro atto statutario e lo statuto è lo strumento fondamentale del Comune. Il futuro del C.C.R. dipende, non solo dalla pubblica amministrazione, ma da ciò che dimostrate ogni giorno nel vostro modo di essere; quindi, quando finirete questa esperienza, potrete convincere altri, che hanno l’età e le condizioni, a continuarla. L’esperienza che state vivendo ha doppia valenza: la prima è quella di avere un’ utilità sui problemi che state affrontando, l’altra è un’esperienza che vi servirà ad accostarvi ai problemi della vita pubblica, alla vita di una comunità, che è una realtà alquanto complessa.

Seguirà ancora il C.C.R. dopo la fine della carica?
R. Seguirò il C.C.R. come libero cittadino e sarò attento a quello che il C.C.R. attuerà; oggi sto vivendo l’esperienza di sindaco di questo paese e ho delle responsabilità, delle azioni da portare a termine, da gestire; nel momento in cui non avrò più queste responsabilità sarò un cittadino come tutti gli altri, per cui seguirò l’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi con funzioni, ruoli diversi; sicuramente lo vivrò con lo spirito di colui che è nato, è vissuto in questo paese, spettatore delle trasformazioni, dei passaggi, della crescita avvenuti sul territorio; proprio per questo ritengo che l’opportunità che vi è offerta dal C.C.R. sia un elemento fondamentale per la comunità e per i giovani cittadini.

Secondo lei abbiamo posto domande intelligenti?
R. Io credo di sì, anche perché voi avete posto delle domande che sono pertinenti a ciò che state vivendo, quindi non dovreste neanche porvi questo problema perché nessuno può giudicare le domande che si pongono altri; se esse vengono poste è perché sorgono dall’esigenza di avere delle risposte. Nessuno vive l’esigenza che voi vivete, comunque le vostre sono domande intelligenti perché danno il senso di un C.C.R. che è attento e che ragiona, perché il fatto che vi siate posti queste domande significa che siete sensibili ai problemi, e riflettete su quello che è il vostro ruolo, la vostra funzione.

Redazione
1 Dicembre 2008 alle 17:53
  • consiglio
  • Quiliano
  • ragazzi
  • Quiliano

Continua a leggere

Loano, Sandre “scrive” a Zaccaria: la maggioranza compatta respinge le dimissioni
Politica
(19:44) Loano, Sandre “scrive” a Zaccaria: la maggioranza compatta respinge le dimissioni
0 min di Valeria Pretari - 14 anni fa
Marco Pozzo spiega la frase cerca-gettone: “Falso moralismo per una battuta, non faccio politica per fare marchette”
Politica
(18:06) Marco Pozzo spiega la frase cerca-gettone: “Falso moralismo per una battuta, non faccio politica per fare marchette”
0 min di Redazione - 14 anni fa
Pesca di bianchetti, rossetti e cicciarelli: bagarre in Consiglio Regionale
Altre news
(14:02) Pesca di bianchetti, rossetti e cicciarelli: bagarre in Consiglio Regionale
0 min di Redazione - 15 anni fa
Ecco i redditi dei consiglieri regionali “savonesi”: Melgrati il più ricco di tutti
Altre news
(08:53) Ecco i redditi dei consiglieri regionali “savonesi”: Melgrati il più ricco di tutti
0 min di Redazione - 15 anni fa
Referendum, la maggioranza torna a chiedere accorpamento: polemiche in consiglio regionale
Politica
(13:47) Referendum, la maggioranza torna a chiedere accorpamento: polemiche in consiglio regionale
0 min di Redazione - 15 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy