
[thumb:848:l]Regione. Sono 288 sinora le ordinazioni di nuove navi cancellate nei cantieri del mondo a causa della crisi economica, ma nessuna da parte di un armatore italiano. Lo ha sottolineato il presidente di Confitarma, Nicola Coccia, durante il tradizionale scambio degli auguri con i rappresentanti del mondo politico, sindacale e istituzionale svoltosi a Roma. “Per questo – ha osservato il presidente degli armatori italiani – occorre che il governo non faccia venire meno il suo sostegno all’industria armatoriale”.
Ma parallelamente con le cancellazioni degli ordini di nuove navi crescono le demolizioni delle vecchie: 76 unità nel 2008, pari a dieci milioni di tonnellate, il doppio del volume registrato tra il 2005 ed il 2007. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato del Rina, il Registro Navale Italiano, Ugo Salerno. Attualmente la flotta mercantile e passeggeri italiana si attesta sui 14,5 milioni di tonnellate di stazza.