
[thumb:986:l]Albenga. Tutti i disabili residenti nel territorio ingauno oggi possono godere dell’accesso gratuito alla Piscina comunale di Albenga. Possono inoltre passeggiare per le strade della loro città con meno difficoltà, perchè molte barriere architettoniche che impedivano loro l’accesso, sono state rimosse. “Ieri, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità” dichiara Eraldo Ciangherotti, presidente Federvita Liguria, “la nostra amica Caterina ha sorriso insieme a noi. Ma non è stata la sola a farlo. Sono tanti i disabili di Albenga che oggi si sentono un po’ meno discriminati. Un po meno isolati. Si, Caterina sorride. E’ felice perchè molti dei problemi che con coraggio aveva denunciato, oggi si sono risolti”.
“I disabili ingauni per la prima volta non si sentono dimenticati ed emarginati, perché le Istituzioni li hanno messi a bilancio” spiega Ciangherotti, “è grazie al lavoro dei volontari del Centro di Aiuto alla vita e degli amici giornalisti che Caterina, insieme a tanti altri disabili, può accedere gratuitamente alla Piscina Comunale. Prima dell’estate, infatti, le persone paralizzate come lei ad Albenga pagavano il biglietto di ingresso per entrare allo stadio del nuoto per fare un minimo di attività fisica. Per prevenire la completa atrofia muscolare. Non solo, ma pagavano anche gli accompagnatori, in genere badanti extracomunitari, che aiutano il disabile a scendere in vasca. Grazie alla determinazione di chi ha creduto in questa battaglia contro tutto e contro tutti il Sindaco di Albenga, Antonello Tabbò e il nostro assessore ad interim dei Servizi sociali, Giuseppe Pelosi, hanno deciso di sostenere con un atto concreto il mondo dei disabili”.
“Oltre a rimuovere alcune delle più grossolane barriere architettoniche nella città” prosegue il presidente del Centro Aiuto Vita ingauno, “prima tra tutte l’ingresso al Palazzo Civico, è stata creata un’apposita delibera di Giunta con la quale finalmente i disabili avrebbero avuto accesso gratuito alla piscina comunale. Un primo passo, certamente una goccia nell’oceano, ma sicuramente sufficiente a rendere meno drammatica la vita di chi sopporta una con condizione di disagio. I mezzi per ottenere questo risultato forse a qualcuno possono essere sembrati poco ortodossi. Molti avrebbero fatto diversamente”.
“Abbiamo raccolto tante adesioni, e incontrato tanti nuovi amici, ma non ci siamo fatti mancare critiche, disapprovazione e dinieghi” conclude Ciangherotti. “Lo abbiamo messo nel preventivo della battaglia. Ma siamo felici comunque se con questa operazione di dialogo, per alcuni aspetti anche un po’ forzata con gli amministratori della città, siamo riusciti a ridare un senso alla vita di chi patisce una condizione difficile. Se il nostro obiettivo è stato raggiunto lo dobbiamo anche alla sensibilità degli amministratori locali. Abbiamo certamente faticato per sollecitarli, ma alla fine hanno accettato di sostenere una buona battaglia, non tirandosi indietro di fronte al disagio in cui spesso versano i disabili. Caterina oggi sorride, ma sarebbe bello che in tutta la Liguria i disabili come lei potessero sorridere di più”.