
[thumb:9990:l]Nasino. E’ emergenza a Nasino, nella Val Pennavaire, dove a causa degli eventi alluvionali dei giorni scorsi si è verificata una frana di notevoli dimensioni con il cedimento di un versante in località Costa. La viabilità sulla strada provinciale è spezzata ed è completamente interrotto il transito verso Albenga e verso la parte alta del paese in direzione di Alto e Caprauna. Il movimento franoso, come verificato stamani dai vigili del fuoco e dai tecnici in un nuovo sopralluogo, non accenna ad fermarsi.
La piccola località e in particolare la frazione Costa, abitata da una popolazione mediamente anziana (numerosi gli ultrasettantenni), stanno soffrendo i disagi dell’isolamento. Una quarantina di persone risultano confinate nelle loro case. Scuolabus, camion della nettezza urbana, mezzi pubblici e di soccorso sono impossibilitati ad operare. Questa mattina una donna di 80 anni ha accusato problemi cardiaci e un’ambulanza è scesa da Savigliano per prestarle i primi soccorsi ed accompagnarla a Garessio, da dove è stata trasferita con l’elisoccorso in ospedale.
“La frana ha devastato un tratto della strada comunale di accesso al palazzo civico, alla sede della locale sezione della Croce Bianca e alla frazione Costa” spiega il sindaco Roberto De Andreis, che evidenzia la gravità della situazione: “E’ assolutamente necessario creare un pista carrabile alternativa, provvisoria, al fine di garantire l’accesso dei mezzi di soccorso alla frazione, abitata in prevalenza da anziani, attualmente impossibilitati ad essere soccorsi ed a spostarsi con un mezzo. I residenti di tre frazioni sono obbligati a spostarsi verso Cuneo, facendo il colle di Caprauna, e scendere a Nava per poter raggiungere la città di Albenga”.
“Cerchiamo di sopravvivere – aggiunge il sindaco – Enti e autorità si sono impegnati a fronteggiare il grave problema. Come Comune abbiamo attivato i nostri giovani volontari della Protezione civile. Cerchiamo di dare l’assistenza primaria agli anziani. Ma la situazione è critica: se una persona di una certà età si sente male, i soccorsi potrebbero non arrivare in tempo. C’è poi da considerare che le condizioni meteo sono variabili e ci sono i problemi del freddo. I bomboloni di gas che servono alcune frazioni non sono più servibili, si accumulano i rifiuti, i servizi pubblici non possono funzionare”.
Sono in corso le attività di rimozione del materiale roccioso che ha invaso la sede stradale, ma non è possibile fare previsioni sui tempi di ripristino della circolazione. Ieri il primo cittadino ha partecipato ad una riunione di coordinamento con il prefetto Nicoletta Frediani e con un dirigente dell’ente provinciale per pianificare le soluzioni più immediate all’emergenza. Questo pomeriggio si svolgerà un nuovo vertice in cui sarà discussa la possibilità di chiedere lo stato di calamità.