Regione. All’unanimità è stata approvato in consiglio regionale il disegno di legge “Modifiche alle leggi regionali 6 giugno 2008, n. 16 “Disciplina dell’attività edilizia” e 25 luglio 2008 n.25 “Disposizioni per la promozione ed il finanziamento dei programmi integrati per la mobilità (Pim).
Per quanto riguarda l’edilizia, le modifiche mirano a consentire l’immediato adeguamento alle norme nazionali delle procedure relative all’installazione di fonti rinnovabili per impianti con una superficie ed un potenza maggiori a quelle già previste dalla normativa regionale. Insomma, una sorta di semplificazione anche per gli impianti più potenti.
Ad esempio con la vecchia norma erano sottoposti soltanto all’obbligo di comunicazione di inizio attività quei pannelli fotovoltaici con superficie inferiore a 20 metri quadrati, ora non si parla più di superficie, ma si estende la possibilità ai pannelli di qualsiasi potenza, che naturalmente non superino, come superficie, quella del tetto che ricoprono.
Per quanto riguarda la modifica alla disposizione per la promozione ed il finanziamento dei programmi integrati per la mobilità (Pim) si fissano i criteri, secondo il principio di perequazione per l’assegnazione di contributi ai Comuni con popolazione non superiore ai cinquemila abitanti, come del resto già previsto dalla legge di riordino delle Comunità montane. A favore del provvedimento ha parlato Luigi Cola (Pd). Cola ha anche presentato un emendamento, poi approvato, e garantisce il condono a opere realizzate prima del 1° setttembre 1967 in difformità dei titoli edilizi. Fino alla soglia di 10 metri quadri la somma da corrispondere è di 5164 euro, sino ai 20 metri quadri di 10328.
Il centrodestra – Luigi Morgillo e Gino Garibaldi (Forza Italia), in particolare – ha obiettato che la legge era stata portata in aula troppo in fretta e che presenta difficoltà di applicazione. “Purtroppo finirà che dovremo intervenire su questa legge tra sei mesi come capita spesso”.