
[thumb:2763:l]Savona. Il consiglio comunale savonese sull’ammissibilità del porticciolo turistico della Margonara è stato caricato di valenze politiche. Il dibattito, seguito da un affollamento partecipe, con gli attivisti dell’anticemento in prima linea, sta facendo emergere le tensioni interne alla maggioranza.
L’assessore Livio Di Tullio ha esposto la storia del progetto tracciandone l’excursus e lodandone le migliorie via via apportate. All’inizio della seduta breve sospensione per valutare la regolarità di alcuni emendamenti, poi la ripresa dei lavori con il ritiro di due emendamenti da parte di Federico Larosa dei Comunisti Italiani e l’accogliemento dell’odg proposto dal centrodestra.
Patrizia Turchi di “A sinistra per Savona” ha avanzato una mozione d’ordine sostenendo che, nel periodo in cui il progetto era esposto alla Port Authority, aveva inoltrato cinque osservazioni, che però non sono state incluse nel testo al vaglio del parlamentino di Palazzo Sisto. Patrizia Turchi – con tanto di ricevute delle raccomandate inviate con le osservazioni – ha invocato il vizio di forma ed ha chiesto la sospensione del consiglio (come gruppo aveva già richiesto il rinvio della pratica).
La formula “secondo quanto risulta dalla relazione dell’Autorità Portuale” da aggiungersi nel testo per indicare l’assenza di osservazioni pervenute ha fatto storcere il naso alla Turchi, che si è detta “stupita” ed ha ribadito che si tratta di “un errore che rischia di inficiare l’intero iter procedurale perché – ha detto – considerato l’errore iniziale, significa chiedere al consiglio di esprimersi su una pratica sbagliata pur sapendo dell’errore”. Ma la pregiudiziale avanzata dalla Turchi, accolta dal pubblico presente con un lungo applauso, è stata invece respinta dal consiglio.
Da segnalare nell’ambito dell’opposizione consiliare la posizione del consiglire Giovanni Battista Baiardo, controcorrente rispetto alla linea del centrodestra. Baiardo si è detto contrario al progetto che fa convivere porticciolo e grattacielo, esprimendo rifiuto relativamente a quest’ultimo, il “Tornado” di 120 metri. Altra nota curiosa: la presenza nei pressi di Palazzo Sisto di Giovanni Lunardon, coordinatore provinciale del Pd, a testimonianza della particolare caratura politica della riunione consiliare.