Quiliano. Il sindaco di Quiliano Nicola Isetta lancia un appello per affrontare l’aumento della povertà: “per il 2009 occorre un piano nazionale”, afferma ed “enti territoriali, ed in particolare i Comuni devono essere al centro di questa strategia complessiva di sostegno alle famiglie e di integrazione sociale”
“I dati sulla povertà e sul disagio economico denunciano una situazione drammatica, che si sta rapidamente evolvendo con numeri veramente preoccupanti. L’Istat, il Censis, la Caritas-Fondazione Zancan, la Comunità di Sant’Egidio, tutti affermano che l’inflazione reale, quella che incide sulla spesa per i beni di prima necessità è ben oltre l’8%, con il costo della pasta che è arrivato ad aumenti del 30%. Sono 7 milioni e mezzo i poveri accertati, ma le famiglie a rischio, quelle che possono essere messe in ginocchio da una piccola spesa straordinaria, sono molte di più”.
Il primo cittadino di Quiliano critica poi l’azione del Governo che “rispetto a questa gravissima crisi risponde spostando l’attenzione prima sulla riforma della giustizia e oggi sul presidenzialismo. Il Governo deve abbandonare gli interventi spot e quelli caritatevoli come la social card, che incidono in modo irrilevante sulla drammaticità della situazione reale. Occorre invece avviare un piano organico nazionale, di contrasto alla povertà, portando il fondo per le politiche sociali ad almeno due miliardi di euro, con l’obiettivo di contenere i costi dei servizi pubblici primari e di quelli destinati all’handicap, al disagio sociale, agli anziani, all’infanzia; per sostenere i costi incomprimibili delle famiglie come affitti, alimentari, vestiario”.