Albenga. “Nessuno ha mai messo in discussione la validità della struttura Roberto di Ferro e l’attenzione dedicata ai bambini da parte del personale preposto: proprio perché l’asilo nido comunale di Albenga è una struttura più che decorosa per la quale il Comune spende una cifra considerevole, sarebbe giusto che a godere della medesimo servizio socio-educativo potessero esserci più neonati” Con queste parole il presidente di Federvita Liguria, Eraldo Ciangherotti, replica all’intervento della direttrice dell’asilo nido comunale di Albenga, Graziella Siccardi.
“Ad Albenga l’offerta complessiva di servizi socio-educativi per i bambini fino a tre anni rimane – prosegue Ciangherotti- ben al di sotto della domanda. Cinque posti all’asilo nido nella “fascia lattanti” sono decisamente troppo pochi rispetto alle potenziali domande di famiglie con neonati a carico. Lo sviluppo dei servizi per l’infanzia rappresenta infatti, nell’ambito delle politiche sociali, uno dei più importanti strumenti di sostegno, promozione e tutela della natalità e della occupazione femminile. Gli amministratori e la stessa direttrice dell’asilo nido si soffermino su questa realtà. Ogni altra valutazione è solo di natura ‘politica’ e non deve essere posta in essere in questo ambito”.
“Inoltre – continua Ciangherotti – decisamente poco flessibile l’orario di apertura e chiusura dell’asilo Roberto di Ferro. Orario difficilmente compatibile con gli orari di lavoro potenziali di una mamma. Infatti la stessa Graziella Siccardi ha dichiarato che la sezione lattanti apre dalle 7,45 fino alle ore 15,00 (fino alle ore 16,00 solo dopo l’anno di età cioè quando il bimbo è uscito dalla sezione dei lattanti) e se fosse a 15 mesi ancora in quella sezione si chiuderebbe purtroppo comunque alle 15,00”.
“Tutto ciò – spiega Ciangherotti – trova fondamento anche nella relazione sulla gestione dell’asilo nido del Comune di Albenga redatta della Corte dei Conti-Sezione Regionale di controllo per la Liguri. Alla quale il sindaco ha dovuto rispondere con una proposta di deliberazione consiliare. In tale relazione della Corte dei Conti sono evidenti le stesse denuncie che il Cav-ingauno ha messo in essere ed è anche apprezzabile la pronta reazione del nostro sindaco. Il primo cittadino infatti prende atto delle motivazioni espresse da noi e dalla Corte dei Conti e ‘si impegna a valutare l’eventuale modifica e-o ampliamento dell’orario di apertura del servizio e l’adozione del regolamento previsto dalla Legge regionale del 64/1994 circa forme di consultazione e partecipazione delle famiglie'”.