
[thumb:736:l]Savona. A seguito della discussione nella seduta della Giunta di Savona dello scorso 28 ottobre, che ha visto l’audizione del consigliere comunale delegato alle Politiche Giovanili Federico Larosa dedicata al tema del crescente rincaro dei prezzi, ha preso il via una concertazione sulle possibili iniziative da attuare per calmierare i prezzi e sensibilizzare in particolare i giovani a spendere meglio. L’argomento è stato nuovamente discusso nella seduta odierna di Giunta, che ha dato mandato al sindaco Federico Berruti di organizzare e coordinare un tavolo anti crisi permanente.
“La crisi economica riguarda tutte le componenti della nostra comunità” dichiara il primo cittadino savonese, “i consumatori, che hanno difficoltà a conciliare i propri redditi, attuali e previsti, con i prezzi dei beni e dei servizi; i lavoratori, dipendenti e autonomi, che in molti casi temono o subiscono riduzioni di reddito e di garanzie sul futuro; le imprese, specie quelle piccole, che temono o subiscono riduzioni dei ricavi e difficoltà ad incassare i crediti e a disporre della liquidità necessaria. La crisi è globale, ma ha effetti e peculiarità locali. E’ necessario quindi un intervento straordinario anche locale, anche a livello comunale.”
“L’iniziativa del Comune” spiega Berruti, “è quella di organizzare e coordinare un tavolo anti crisi permanente. Ciò è nell’interesse della città. E’ nell’interesse della nostra città siglare un patto tra produttori e consumatori. E’ questo il momento in cui tutte le forze che fanno economia reale e che rappresentano il lavoro ed il consumo si devono trovare unite in un patto di solidarietà con la città, per una strategia di sostegno alla crescita e allo sviluppo e di contrasto alla crisi. E’ il momento di unirci, di ridurre la conflittualità, di affrontare tutti insieme le difficoltà che ci aspettano, e che in questo modo possono essere superate.”
“Il tavolo sarà la sede e lo strumento della concertazione locale tra amministrazione comunale e le forze sociali ed imprenditoriali. Per questo il Comune inviterà a partecipare, come membri permanenti del tavolo di crisi, le oganizzazioni sindacali, le associazioni delle Imprese, i soggetti di rappresentanza sociale.
Il tavolo dovrà essere pronto ed operativo fin dai primi mesi del 2009, quando la crisi toccherà probabilmente il suo picco. Il primo obiettivo del tavolo è quello di monitorare gli effetti della crisi nella città di Savona. Tali effetti devono essere indagati e conosciuti sia in relazione al mercato del lavoro (dipendente, autonomo, precario) sia in relazione alle condizioni socio-economiche dei gruppi sociali più esposti (pensionati; giovani). Il secondo obiettivo è quello di definire modalità di intervento straordinario. Tale intervento può essere individuato nell’ambito delle funzioni e delle autonomie del Comune, ma, su un altro piano, può riguardare la richiesta di coinvolgimento di livelli istituzionali sovracomunali (dal livello provinciale a quello centrale).”
“Il tavolo” conclude il sindaco di Savona, “ha una valenza generale e coinvolge gli attori che rappresentano tutte le componenti del sistema economico. All’inizio della sua attività verranno individuati i temi fondamentali sui quali lavorare, che verranno affrontati da sottogruppi di lavoro. Fin da ora è possibile individuare almeno quattro temi prioritari: la lotta al carovita e la tutela dei consumatori, il sostegno alle imprese del commercio e del terziario, il monitoraggio del mercato del lavoro e le politiche di sviluppo per l’occupazione. Per ciascuno di questi temi sarà necessario che il tavolo di crisi individui, all’inizio dell’attività, un gruppo di lavoro e coinvolga competenze esterne.”