Savona. E’ stata firmata lo scorso 12 novembre, a Roma, la convenzione tra il Comune di Savona, in qualità di capofila del distretto socio-sanitario 7, ed Anci Nazionale, per la realizzazione del progetto “Minori stranieri non accompagnati” (Msna l’acronimo) che prevede, nei confronti di questi bambini e ragazzi presenti nel Savonese, la creazione di attività di supporto e sostegno.
Il programma, che avrà un costo totale di oltre 340 mila euro, prevederà un finanziamento da parte Anci di quasi 190mila euro, permettendo la nascita di diversi servizi per questi minori. Tra questi il collocamento in luogo sicuro, l’assistenza socio-psicologica, sanitaria e l’orientamento legale, il supporto di mediatori linguistico-culturali, la segnalazione al comitato minori stranieri ed alla Procura e l’avvio della procedura ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
I giovani stranieri potranno inoltre usufruire dell’iscrizione al Servizio sanitario nazionale e dell’inserimento scolastico o professionale, con una pronta accoglienza attraverso la definizione di un progetto socio-educativo individualizzato.
“Il distretto socio-sanitario savonese – ha dichiarato l’assessore comunale alla Promozione sociale, Lucia Bacciu – si caratterizza come ente sovracomunale con specifica competenza per la programmazione e la gestione di servizi sociali di natura complessa. In questa fattispecie rientra l’attività rivolta verso i Msna che per proprie caratteristiche propongono problematiche ed esigenze non direttamente risolvibili dal singolo Comune o Ambito Sociale”.
“Il progetto approvato, l’unico proposto in Liguria, si qualifica per diversi aspetti di innovazione: innanzitutto l’attivazione di percorsi di accompagnamento all’autonomia per i minori che si avvicinano alla maggiore età, strutturati in maniera da creare condizioni di autosufficienza dal punto di vista lavorativo, economico e psicosociale in vista dell’uscita dalle strutture. Inoltre, fin dalla prima accoglienza e dalle prime azioni di tutela, verranno immediatamente attivate azioni di supporto linguistico e di mediazione culturale finalizzate ad un più convinto accesso ai successivi percorsi di sviluppo individuale del progetto educativo” ha proseguito Lucia Bacciu.
“Considero infine molto rilevanti – ha concluso l’assessore – le azioni di seconda alfabetizzazione mirate ad un più efficace inserimento nei contesti scolastici, formativi e lavorativi indispensabili per un adeguato inserimento nel contesto sociale del territorio. Ancora una volta la scelta di rendere sovra – territoriali alcune iniziative e progetti consente il raggiungimento di significativi risultati in termini di ottimizzazione degli strumenti organizzativi e dei servizi e non trascurabili economie di scala, che consentono al Distretto la programmazione di sempre nuovi investimenti”.