
[thumb:3405:l]Regione. “Saranno salvaguardati tutti i plessi scolastici e i presidi nei piccoli comuni, e non verrà ridotta in alcun modo l’offerta formativa esistente”. Lo dichiara il vicepresidente e assessore all’Istruzione della Regione Liguria, Massimiliano Costa dopo l’approvazione del piano regionale di dimensionamento della rete scolastica avvenuta questa mattina nella commissione consiliare competente.
“Verranno rafforzati – prosegue Costa – gli istituti della secondaria superiore che, nel tempo, hanno subito flessioni numeriche dovute a spostamenti di studenti verso indirizzi di studio più moderni e verranno salvati quegli istituti che, offrendo tipologie di indirizzi unici o limitati sul territorio regionale, con un numero di alunni inferiore ai 500, come previsti dalla legge del `98”. “Resta comunque stabilito – spiega ancora il vicepresidente – che il limite in deroga di 300 alunni non potrà essere superato nemmeno per queste istituzioni scolastiche”.
Per quanto riguarda le scuole elementari e medie, Costa ricorda che verrà proseguito ed esteso ulteriormente la creazione di istituti comprensivi “che resta un obiettivo pedagogico che la Regione intende perseguire nell’interesse degli alunni e delle loro famiglie”. Gli istituti comprensivi, infatti, raggruppano sotto la stessa direzione didattica la scuola materna, elementare e media, rafforzando e stabilizzando l’organizzazione degli istituti; garantiscono una continuità educativa e di rapporti tra le famiglie e la scuola; permettono, soprattutto ai piccoli comuni, di mantenere sul proprio territorio il presidio scolastico.
Il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica è il frutto di un percorso iniziato due anni fa, quando la Regione stabilì i criteri in base ai quali Province e Comuni hanno messo a punto il dimensionamento ottimale per i loro territori. “Abbiamo accolto – dichiara il vicepresidente – tutti i piani delle Province, mettendo in discussione e correggendo unicamente ciò che non era conforme alla normativa vigente e alle indicazioni didattiche e pedagogiche nazionali”.
“Il testo approvato oggi in commissione – commenta Costa – è un atto importante, perché offre una soluzione rispondente alle esigenze e alle indicazioni pedagogiche nel quadro della normativa vigente”.
Il Piano passerà ora all’esame del Consiglio regionale dove il vicepresidente si augura “si svolga un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza, con l’obiettivo primario di perseguire il bene e l’interesse degli studenti e delle loro famiglie”. Su questo aspetto Costa ribadisce che la riorganizzazione della rete scolastica deve avvenire “a vantaggio delle famiglie e non a tutela delle posizioni personali di qualcuno, perché se si rincorrono i privilegi dei singoli, si perde di vista il bene comune che va a vantaggio di tutti”.
Nell’auspicare che venga al più presto applicata la riforma del titolo V della Costituzione, con il passaggio alle Regioni delle competenze in materia di organizzazione scolastica, Costa promette che, in sede di Conferenza Stato-Regioni, chiederà fortemente “un’accelerazione del decentramento nel quadro delle direttive nazionali per quanto concerne contratti e indirizzi di studio”.