Con la presente vorrei esprimere alcune opinioni a riguardo della questione sulla viabilità nella zona compresa tra Piazza Saffi e Villapiana.
Sono un membro del Comitato Piazza Saffi – Villapiana. Dato che, nonostante i molti messaggi pubblicati sui quotidiani, sussistono ancora voci insistenti sul fatto che questo sia un comitato presunto e che abbia scopi politici ribadisco ancora che non abbiamo nessun intento politico e che la nostra presenza sul territorio è dovuta alle oltre 2000 persone che, firmando la petizione che abbiamo consegnato a molti membri dell’Amministrazione ci hanno dato fiducia.
Siamo un gruppo di persone che ha scelto, volontariamente e senza nessun compenso, di scendere in campo mettendo le proprie risorse per cercare di far comprendere ai nostri Amministratori che il problema della viabilità in Villapiana e su Piazza Saffi non è stato risolto nella maniera piu’ ottimale.
I nomi e cognomi di chi è nel comitato sono apparsi piu’ volte sui quotidiani ed ogni volta che i mezzi di informazione decidono di pubblicare qualcosa di nostro lo fanno sempre accompagnato dal nome e cognome di chi ha loro consegnato il messaggio.
Personalmente sono stufo che il Comitato sia continuamente attaccato da soggetti che non indicano le proprie generalità nascondendosi dietro a “lettera firmata” o ad articoli pubblicati senza fare riferimenti chiari alle persone che esprimono certi giudizi.
Gradirei che venisse organizzato un incontro con i membri del comitato di Via San Lorenzo in modo da aprire un confronto civile e corretto atto a definire una condotta comune avente la finalità di aiutare l’Amministrazione a risolvere il problema.
Non si tratta, come è stato fatto dall’Amministrazione, di spostare l’inquinamento ed il traffico da una via (Via S Lorenzo) verso un’altra (Via Torino) o viceversa ma si tratta di capire, anche rivolgendosi ad esperti che non necessariamente devono venire da tanto lontano, come fare per risolvere il problema a breve termine.
Se possibile gradirei che non si utilizzassero paliativi costosi che non risolvono praticamente nulla come la paventata ultima idea della bretella oppure decisamente lontane dall’essere materialmente esecutive come l’annoso discorso del ponte.
La popolazione residente e coloro che fruiscono spesso della viabilità del quartire non possono attendere che l’inquinamento porti a termine i suoi frutti negativi danneggiando ulteriormente la salute pubblica senza che l’Amministrazione trovi una veloce, incisiva e positiva soluzione.
Gianni Gentili