
[thumb:9610:l]Alassio.. Tra gli arrestati dell’operazione internazionale “Ali Babà e i 40 ladroni”, condotta dai carabinieri di Savona con il supporto di forze di polizia straniere, c’è anche Carlo Locatelli, padre del celebre motociclista ex campione del mondo classe 250. L’uomo, con precedenti specifici, è stato a lungo monitorato ed è finito nel mirino degli investigatori che indagano sull’ampio riciclaggio di auto di lusso nazionali ed estere. Secondo quanto appreso, Carlo Locatelli avrebbe avuto un ruolo nella banda di ladri d’auto che operava nel ramo lombardo dell’organizzazione stroncata all’alba dall’Arma con decine di arresti.
Si calcola che in un anno di attività illecita l’organizzazione abbia rubato oltre 100 vetture, tra Ferrari, Lamborghini e altre note marche di lusso e grossa cilindrata. Alla banda appartenevano meccanici, elettrauto, titolari di autodemolizioni. Le auto, dopo essere state modificate nei numeri di telaio e del motore, erano vendute (mediante l’utilizzo anche di documenti personali e contratti di vendita contraffatti) ed immesse sul mercato estero con carte di circolazione, targhe e contrassegni assicurativi falsificati.