Savona. La Corte di Cassazione ha assolto Tullio Renato Pisano, 36 anni, di Cengio, accusato di essere responsabile del delitto di Donatella Manunta, transessuale savonese ucciso 18 anni fa. Il sostituto procuratore Alberto Landolfi aveva presentato ricorso contro una decisione del Riesame di Genova che aveva scarcerato Pisano. La Cassazione lo ha respinto, confermando al tempo stesso l’ordinanza del Riesame “non sussistendo i gravi indizi di colpevolezza” richiamati dalla Procura. Inoltre ha ritenuto che gli elementi raccolti dalla Procura “non siano idonei” a supportare l’accusa di omicidio.
Il caso era stato riaperto sulla base delle impronte isolate all’epoca del delitto su una bottiglia che l’assassino aveva lasciato nei pressi dell’uomo ucciso. Si trattava dell’impronta di un pollice che, confrontata con nuove tecniche dagli specialisti del Gabinetto di polizia scientifica di Genova con quella di Pisano, coincideva in 12 punti. Secondo la Cassazione, riprendendo quanto affermato dal Riesame, questi elementi non sono sufficienti per arrestare Pisano. Nel frattempo quest’ultimo è tornato in carcere per un furto di monetine da un distributore di bevande dell’ex Acna.