
[thumb:5305:l]Regione. Con 23 voti favorevoli, e 10 contrari (l’opposizione di centrodestra) è stato approvato dal Consiglio regionale il Piano di dimensionamento scolastico che rivede in modo organico l’organizzazione delle scuole liguri dalle primarie alle superiori.
Il provvedimento fra l’altro procede – secondo quanto previsto dalle norme nazionali – alla riorganizzazione delle istituzioni scolastiche prevedendo che gli istituti abbiano fra i 500 e i 900 alunni. Per gli istituti di dimensioni inferiori, è previsto l’accorpamento, per quelli di dimensioni maggiori lo scorporo. Sono previste deroghe a questa norma generale per le scuole dei comuni montani e per quelle a carattere speciale come gli istituti professionali d’arte. Gli istituti interessati da modifiche sono circa novanta in tutta la Liguria.
Critiche da parte dell’opposizione, che accusa la giunta di ridurre il numero delle scuole con accorpamenti non giustificati. Il vicepresidente Massimiliano Costa le ha respinte ribadendo che non ci sono tagli di classi e scuole e che anzi la rete scolastica ligure viene sensibilmente migliorata.
La proposta di rinviare la discussione avanzata da Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza Nazionale) all’inizio della seduta è stata respinta così come tutti gli emendamenti proposte dalla minoranza. Approvati invece un emendamento al documento originale proposto dalla Giunta che interviene sulle scuole del medio Ponente genovese e uno di Franco Bonello (Unione a Sinistra) che riguarda alcune scuole dell’imperiese.