Savona. E’ polemica la segreteria savonese della Uil-Fpl sui progetti di rilancio medico e sanitario dell’ospedale San Paolo annunciati ieri dall’Asl 2, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità, Claudio Montaldo, del presidente della commissione sanità, Antonino Miceli, e del direttore generale dell’Agenzia regionale sanità, Franco Bonanni.
“L’attuale situazione delle unità operative e dei servizi – si legge nella nota sindacale -, in relazione agli organici e non solo, non si trova nelle situazioni di ‘subire’ ulteriori carichi di lavoro. La situazione di sottodimensionamento del personale dura da anni e deriva, per la maggior parte, sia da scelte errate delle varie amministrazioni che si sono succedute al governo della Asl 2, sia scelte strategiche di riduzione del personale compiute tanto a livello regionale quanto nazionale”.
In particolare la Uil-Fpl esprime dubbi sulla possibiltià di dar vita a centri di tipo dipartimentali presso il nosocomio savonese: “Purtroppo da qualche tempo a questa parte, le scelte riorganizzative e di potenziamento adottate da chi è al timone dell’azienda non solo non hanno prodotto l’auspicato miglioramento delle condizioni di lavoro ma non hanno nemmeno portato ad una migliore soddisfazione dell’utenza”.