Albenga. Da ieri D.C. è agli arresti domiciliari. L’architetto, accusato di aver prodotto false fideiussioni, ha raggiunto la propria abitazione ad Ortovero dove resterà in attesa del processo o di un provvedimento di scarcerazione. Il professionista, consigliere comunale del Pd, potrebbe ottenere la revoca della sospensione dal ruolo di consigliere comunale e riprendere possesso del suo scranno a palazzo Enrico D’Aste, da ieri sera assegnato provvisoriamente a Fabrizio Accame.
Per oggi invece è attesa la decisione del gip riguardante l’istanza di scarcerazione per M.M., presentata dal suo nuovo legale Tiziana Parenti, già sostituto procuratore a Savona un paio di decenni fa e poi membro del pool di Mani Pulite. La donna è stata è stata interrogata a lungo dalla magistratura e avrebbe mostrato, come lo stesso D.C., un atteggiamento collaborativo.