Sciopero generale della scuola per l’intera giornata di giovedì 30 ottobre. E’ quanto deciso dai sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda, mentre la Camera ha approvato il disegno di legge del ministro Gelmini. Maestro unico, migliaia di posti a rischio, incognita sul tempo pieno: le ragioni della protesta.
I sindacati hanno registrato, in sede di tentativo di conciliazione, una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni.
La mobilitazione era stata “innescata” da giorni, dopo la decisione presa dal governo di chiedere la fiducia sul disegno di legge Gelmini sulla scuola. Molti i pericoli contenuti nel provvedimento, denunciano i sindacati, non solo nelle scuole elementari con la reintroduzione del maestro unico.
Anche nelle superiori la riforma prevede tagli del monte ore settimanale di lezioni, revisione o accorpamento delle classi di concorso, un pesante taglio degli organici. A pagare tutto questo soprattutto i precari e gli studenti, in particolare quelli più deboli. I sindacati hanno calcolato che il taglio degli organici, soprattutto a causa del blocco del turnover, potrebbe costare il lavoro a 150 mila persone.