
[thumb:4419:l]Savona. E’ stato approvato in via definitiva, con 164 voti a favore, 134 contrari e 3 astenuti il decreto Gelmini. Sotto la sede del Senato prosegue incessante l’afflusso degli studenti partiti da diversi punti della capitale per partecipare al sit-in di protesta in atto da ieri. Partito anche un corteo non autorizzato diretto al ministero della Pubblica Istruzione.
“Tutti gli studenti, uniti nella battaglia comune per la difesa del sistema formativo pubblico, proseguiranno nelle loro proteste, come sempre pacifiche e non violente, contro lo smantellamento del sistema formativo pubblico italiano”. E’ quanto afferma l’Unione degli Universitari ricordando che le iniziative continueranno in tutta Italia.
Anche gli studenti savonesi scenderanno in piazza, domani giovedì 30 ottobre, contro la riforma della scuola pubblica. Il coordinamento degli studenti savonesi annuncia: “Manifesteremo per la difesa e il potenziamento della scuola e dell’università pubbliche, contro i tagli ai finanziamenti e al personale docente e non docente, contro la minaccia di riduzione dell’orario scolastico, contro il rischio di una privatizzazione di fatto delle università, contro l’abbassamento dell’obbligo scolastico, contro l’impoverimento dell’offerta formativa alle elementari con il ritorno al maestro unico, contro le classi-ghetto per studenti stranieri”.
I manifestanti si concetreranno in in piazza Sisto IV alle 8,30 e daranno poi il via, intorno alle 9, al corteo che attraverserà le strade cittadine per poi tornare al punto di partenza, dove saranno previsti gli interventi di alcuni studenti. La protesta è stata convocata dopo la riunione che si è svolta al Campus di Legino tra studenti, docenti universitari, e rappresentanti del Liceo Scientifico Orazio Grassi e del Coordinamento Genitori Democratici, guidati da Anna Rispoli.