
[thumb:7761:l]Savona. L’Enpa savonese esprime soddisfazione per la decisione, assunta dalla Provincia di Savona, di creare zone di pesca “no kill” lungo diversi corsi d’acqua, per un bacino totale lungo circa 38 chilometri.
La pesca “no kill” prevede che i pesci, una volta prelevati, non vengano uccisi ma rimessi in acqua. Per far sì che questo sia possibile, l’Enpa ha richiesto all’amministrazione provinciale di posizionare appositi cartelli esplicativi. La Protezione animali ha intanto diffuso alcune brevi indicazioni per i pescatori “ecologici”, con l’invito all’uso di ami singoli e la richiesta di prestare particolare attenzione durante le operazione di slamamento e rimessa in acqua.
I bacini fluviali interessati saranno quelli del Bormida di Spigno, dai ponti ferroviari dei rami di Pallare e Mallare al confine della provincia di Alessandria, del Bormida di Millesimo, dal ponte Quera al confine della provincia di Cuneo, e del Centa, dalla confluenza dei torrenti Neva ed Arroscia al mare.