
[thumb:7089:l]Savona. Non è mancata schermaglia tra maggioranza e opposizione, ma alla fine il presidente del consiglio comunale, Marco Pozzo, ha ammesso l’ordine del giorno sulla riforma della scuola presentato con caratteri d’urgenza dal consigliere Federico Larosa, capogruppo dei Comunisti Italiani. Il documento è stato approvato all’unanimità dei presenti, mentre il centrodestra ha abbandonato l’aula prima della discussione. Federico Delfino e Giuseppe Casalinuovo, in particolare, hanno contestato il ricorso agli odg iscritti “all’ultimo minuto”, sottolineando la prassi recentemente consolidata secondo cui le urgenze vengono definite in conferenza dei capigruppo.
L’odg proposto dal PdCI riguardava la cosiddetta Legge Gelmini e le sue consegunze sulla scuola pubblica. Dopo una vivace discussione tra i diversi esponenti di maggioranza, il dispositivo che invitava alla mobilitazione di piazza è stato cancellato. Identità di vedute è stata invece espressa sui temi riguardanti i diritti dei lavoratori e la libertà di insegnamento. L’assemblea consiliare infine si è impegnata a mettere in atto tutte le iniziative necessarie a respingere i provvedimenti presi dal governo.
“Abbiamo presentato questo odg – spiega Federico Larosa – contro il piano di razionalizzazione per la scuola che la Gelmini sta mettendo a punto, che avrà un impatto devastante per la scuola pubblica, in quanto contiene tagli per circa 8 miliardi di euro nei prossimi tre anni, e il personale subirà una riduzione di oltre 129.500 unità, comportando anche un’irresponsabile riduzione dell’obbligo di istruzione, e un grave aumento dei costi per le famiglie”.
“Questo governo ha come intenzione programmatica il crescere un popolo senza cultura e ‘telecomandato’, altro che grembiulini – conferma Gianetto, segretario provinciale dei Comunisti Italiani – questa ‘mossa’ iniziale della Gelmini va a far quadrare il cerchio della destra: più scuole private di livello per i ricchi e una scuola pubblica statale non qualificata per la maggioranza dei ragazzi del nostro Paese. Il PdCI lotta per una scuola pubblica degna di tal nome e contro ogni tipo di finanziamento pubblico alle scuole private”.