Savona. E’ iniziato ieri in tribunale a Savona il processo a Elisa M., 40 anni, accusata di aver messo la figlioletta a disposizione di un pedofilo per fotografie hard. I fatti si riferiscono al periodo tra il 1994 e il 1996, epoca in cui la figlia oggetto del fatto aveva tra i 3 e i 5 anni. Il maniaco coinvolto nella vicenda, Silvano Casalini, commerciante di vini, pedofilo reo confesso, è deceduto alcuni anni fa.
A carico della donna era stato aperto un fascicolo per il concorso nelle violenze sessuali e quindi era stata rinviata a giudizio. Ieri si è svolta un’udienza per stilare il calendario delle prossime date per il processo. La madre della vittima del pedofilo non era presente in aula: a rappresentarla c’era il suo difensore Silvio Carrara Sutour. La prossima udienza avrà luogo il 25 marzo 2009, data nella quale si dovranno presentare sia la donna che la figlia, ora quasi maggiorenne.
Elisa M. era stata accusata proprio da Casalini che, una volta scoperto, aveva spiegato come alcune foto le aveva scattate con il consenso di una madre. Casalini aveva sostenuto come, in cambio del vino che lui portava alla donna, aveva chiesto ed ottenuto di poter fotografare la bimba nuda in pose maliziose. Questa accusa di “baratto” non è stata considerata possibile dalla Procura, che però ritiene certo il fatto che la donna abbia consentito al pedofilo di scattare alcune foto.