
[thumb:446:l]Villanova d’Albenga. All’inizio dell’anno 1998 un gruppo di famiglie dell’albenganese decise di costituire l’Associazione di Volontariato della Valle del Centa depositando lo statuto presso uno studio notarile. Il relativo decreto fu emanato il 18 agosto 1998 dalla Regione Liguria e tramite la stipula di un accordo di collaborazione con le amministrazioni Regionali di Tambov e Lipetsk nella Russia centrale si riuscì ad ospitare temporaneamente dei minori abbandonati provenienti da istituti e orfanotrofi di quelle regioni.
L’Associazione nel tempo, grazie al passaparola ed alla buona volontà di tanti soci è cresciuta di numero, allargando la sua attività a tutto il territorio regionale e nel 2007 agli associati storici si è aggiunto un gruppo di famiglie bergamasche che hanno costituito una delegazione particolarmente attiva e sempre più numerosa.
In questo decennio sono stati portati a termine una ventina di progetti approvati dal Ministero delle Politiche Sociali per circa 700 bambini ospitati nei periodi delle vacanze scolastiche. In questi lunghi anni molti minori hanno continuato ad essere ospitati dalle stesse famiglie ed i loro rapporti si sono consolidati, alcuni sono stati adottati, altri hanno proseguito i loro studi in Italia, altri, raggiunta la maggiore età, hanno stipulato contratti di lavoro, altri ancora rientrati definitivamente in patria si sono creati una famiglia e mantengono sempre un rapporto affettivo con quelli che chiamano i loro “genitori italiani”. L’Associazione, ottimamente presieduta da Marco Carpini coadiuvato da Giovanna Ferro ed altri, ad ogni progetto riesce ad integrare qualche nuova famiglia, ma al traguardo del decimo anno sente la necessità di rilanciare e far conoscere l’attività cercando altri volenterosi disposti ad ospitare bambini che vivono negli istituti o in orfanotrofi per offrire loro un soggiorno piacevole in un clima diverso e in un ambiente familiare.
L’Associazione che ha sede ad Albenga, ha scelto di festeggiare a Villanova il decimo compleanno perché considera Villanova la sua seconda casa, infatti con la mediazione dell’Associazione il Comune di Villanova ha posto in essere un gemellaggio socio-umanitario con il Comune di Raskazowo nella regione di Tambov che ha portato alla costruzione di una palestra inaugurata nel 2005. Oltre a ciò in quella regione, che durante l’ultima guerra mondiale fu teatro di concentramento di prigionieri di guerra, una delegazione comunale guidata dall’allora sindaco Pietro Balestra insieme agli assessori Piraldo e Cassiano (attuale sindaco) l’amministrazione Comunale nel corso di una commovente cerimonia ha posato un cippo sovrastato dalla bandiera italiana a ricordo dei caduti Villanovesi e di tutti i soldati italiani che in conseguenza della guerra in quei luoghi persero la vita.