
[thumb:7585:l]Savona. Se Matteo Puglisi, il bagnino trentaduenne arrestato ieri a Savona, è stato prelevato dalla polizia sul luogo di lavoro in spiaggia, il ventisettenne Matteo Frolla è stato raggiunto dagli agenti nel negozio di ortofrutta presso cui stava svolgendo le sue mansioni, nel quartiere delle Fornaci.
Anche in questo caso gli uomini della squadra mobile cercavano tracce di droga, visto che da tempo ne seguivano i movimenti sospetti. Ma nel negozio non è stato trovato nulla. Allora gli investigatori sono passati a perquisire l’abitazione del giovane, un po’ come è accaduto nel caso del bagnino.
Nell’alloggio del Santuario in cui risiede (che ospita anche la madre in vacanza) è saltato fuori un pezzo di hashish da 110 grammi, in un involucro recante il simbolo di una colomba. Lo stesso emblema rinvenuto nelle confezioni della stessa sostanza trovate nella casa di Matteo Puglisi. Evidente la provenienza da un comune fornitore, su cui si concentrano ora le indagini della polizia.
Nell’abitazione di Frolla sono stati poi rinvenuti altri 25 grammi di hashish e due pezzi, rispettivamente di 7 e 7,5 grami, già avvolti nel cellophane e pronti per lo spaccio. Sul tavolo della cucina ancora frammenti di stupefacente e materiale da taglio.
Un telefono cellulare del giovane è stato posto sotto sequestro e dall’analisi della rubrica gli inquirenti potrebbero ricavare informazioni utili per ricostruire il giro di amicizie dell’arrestato. Il ventisettenne, già noto per precedenti specifici, è ora rinchiuso nel carcere di Savona. L’accusa è quella di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.