
[thumb:8807:l]Savona. Proseguono le indagini della polizia per ricostruire le attività illecite di cui è accusata Giovanna Arca, l’infermiera quarantenne del San Paolo arrestata per detenzione di droga a fini di spaccio e denunciata per furto di materiale ospedaliero. In particolare gli investigatori stanno cercando di ricostruire i contatti della donna, che oggi comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Non è infatti escluso che si servisse di uno o più complici per il traffico di sostanze stupefacenti.
Residente ad Albissola Marina, in via Ponchielli, ma molto conosciuta a Savona (dove aveva vissuto in centro), Giovanna Arca da tre anni era in servizio presso il reparto malattie infettive dell’ospedale San Paolo, dove da tempo si registravano inspiegabili sparizioni di medicinali, specificatamente antidepressivi, ansiolitici e metadone.
L’Asl ha informato dell’accaduto la polizia che ha iniziato a indagare sulla donna. L’abitazione della stessa è stata quindi perquisita. Gli agenti della squadra mobile hanno trovato una stanza dedicata alla coltivazione e alla lavorazione della marijuana. Sono stati sequestrati 200 grammi di marijuana e 40 grammi di hashish, nonché fiale di metadone che erano state sottratte al reparto del nosocomio savonese.
Secondo l’accusa, sul luogo di lavoro l’infermiera non somministrava i medicinali prescritti ai pazienti nelle dosi dovute, ma li tratteneva per sé per poterli poi portare fuori dal San Paolo e farne un commercio illegale sottobanco. Gli inquirenti ritengono che la quarantenne possa avere avuto qualcuno che la aiutava e stanno spulciando le rubriche telefoniche trovate in casa a caccia di contatti sospetti.
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