
[thumb:3599:l]Finale Ligure. I Verdi di Finale Ligure hanno annunciato di aver individuato un grave errore nel piano di trasformazione delle ex cave Ghigliazza, presentato di recente e in Conferenza dei Servizi a settembre. In contrasto con la normativa nazionale ed europea, il progetto non conterrebbe alcun riferimento alla “valutazione di incidenza”, obbligatoria nel caso di Siti di Interesse Comunitario.
La nuova proprietà dell’area intende procedere ad un ulteriore sbancamento di un milione di metri cubi di roccia, da utilizzare per colmare la voragine interna e per realizzare il rinascimento della spiaggia antistante. “Un altro pezzo di Caprazoppa viene sacrificato inutilmente e si aggiunge al terribile danno storico che ha visto distrutta una parte significativa della Caverna delle Arene Candide” tuona il portavoce dei Verdi finalesi, Gabriello Castellazzi.
“Il devastante nuovo sbancamento entra per ben venti mila metri quadri in area SIC, con ulteriori danni irreparabili al promontorio – spiega Castellazzi – In pratica con questa operazione si procede di fatto nell’attività di cava, motivata dall’esigenza di recuperare materiale per realizzare l’attuale progetto”.
Secondo la proposta degli ambientalisti, il milione di metri cubi di roccia potrebbe essere recuperato dai prossimi trafori che verranno realizzati per la costruzione della nuova linea ferroviaria o dell’Aurelia Bis. Inoltre, i gradoni più alti dell’ex cava potrebbero essere utilizzati per realizzare una centrale fotovoltaica, come ipotizzato dall’ingegner Giampiero Suetta.
“Per la trasformazione dell’ex cava Ghigliazza, i Verdi hanno sempre chiesto anche la realizzazione di una grande centrale fotovoltaica a beneficio e a risarcimento per l’intera comunità, non un piccolo impianto ad esclusivo uso interno – osserva Gabriello Castellazzi – Come per il Progetto Piaggio, anche qui la componente speculativa prevale su tutto il resto”.
“E’ pur vero che nel progetto presentato è previsto un buon numero di impianti fotovoltaici, ma è anche vero che quasi tutte le nuove costruzioni (316 appartamenti, 30 negozi, un albergo da 51 camere) prevedono ‘bagni ciechi’, ovvero tutti forniti di impianto a ventilazione forzata. Quindi con grande spreco di energia. Secondo noi è una grave contraddizione” conclude il portavoce dei Verdi.
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