Se pasta, pane, latte, affitti, aumentano, gli unici a diminuire sono i prezzi degli alberghi: “spero che ora le associazioni per la difesa dei consumatori, che sono sempre pronte ad attaccarci, ci ringrazino: ogni anno ci illustrano come i responsabili del caro vacanze ma ora è evidente che se anche per gli albergatori i costi di gestione sono aumentati, i prezzi sono addirittura diminuiti”.
Il presidente di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, commenta i dati diffusi dal Tesoro che indicano come gli alberghi hanno attuato quest’anno una contrazione dei prezzi dello 0,8%. E di fronte ai dati Bocca chiede alle associazioni dei consumatori “che ogni anno si lamentano, di riconoscere che siamo stati l’unico settore ad abbassare i prezzi” e alla politica di attuare le misure necessarie per il rilancio del settore: la riforma dell’Enit, l’abbassamento dell’Iva, l’istituzione del ministero del Turismo, politiche per la promozione, interventi sulle infrastrutture.
“E serve che parta presto il portale del turismo – osserva Bocca – le imprese non hanno i tempi della politica, abbiamo bisogno che questo strumento diventi operativo nel giro di pochi mesi”. “L’estate per gli operatori del turismo è stata abbastanza negativa – conclude Bocca – ma il problema, ora è evidente, non é la competitività del settore. Speriamo che a breve l’euro si indebolisca così che l’Europa sia più competitiva e che gli italiani abbiano più soldi in tasca”.