
[thumb:4034:l]Spotorno. Cinque minorenni in vacanza in Riviera sono stati identificati dai carabinieri come responsabili del danneggiamento delle scuole medie di Spotorno di via Verdi, avvenuto la notte scorsa. Sono stati alcuni abitanti della zona, preoccupati dalle urla e dai rumori provenienti dal plesso scolastico, a chiedere l’intervento dei militari, che una volta giunti sul posto hanno visto alcuni giovani allontanarsi dall’edificio.
Dopo aver constatato l’infrazione e la catena di danneggiamenti, i carabinieri hanno richiesto l’intervento di una seconda pattuglia. I militari hanno deciso di perlustrare le vie della città ed hanno individuato in centro i cinque ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni, due milanesi e tre genovesi, fermandoli per un controllo. Gli uomini dell’Arma hanno potuto così identificare i cinque, riconoscendoli dalle impronte delle suole delle loro scarpe lasciate sulla polvere degli estintori.
I tre 15enni sono così stati denunciati per danneggiamento aggravato al tribunale dei minori di Genova, per i due dodicenni solo una ramanzina in quanto troppo giovani per essere incriminati.
L’edificio è stato completamente messo a soqquadro, distrutti numerose plafoniere, imbrattati i muri con insulti, bestemmie e altre frasi, danneggiati irreparabilmente computer, fotocopiatrici, impianto hi-fi e molta altra attrezzatura multimediale sulla quale sono stati svuotati degli estintori a polvere, per un totale stimato di oltre 30 mila euro di danni.
Chiamati in caserma i genitori del branco invece di prendersela con i propri figli si sono scagliati contro i militari, “accusandoli di aver sbagliato”. Sconfortato il commento del capitano Orlando Pilutti, comandante della Compagnia carabinieri di Savona: “Sempre più spesso in casi come questi i genitori difendono per principio i propri figli anche quando le prove sono schiaccianti e attaccano i carabinieri: trovo questo comportamento altamente diseducativo”.