Noli. Polemiche riguardo al nuovo impianto realizzato dalla Provincia di Savona col cofinanziamento dei Comuni di Finale Ligure e Spotorno per illuminare a giorno Capo Noli, dopo la frana che per cinque mesi aveva interrotto la via Aurelia. A sollevarle è il Ceda, il Comitato Ecologico Difesa Ambientale.
I rappresentanti del Ceda rilevano come “Tale illuminazione è in contrasto con la legge regionale n 22 del 29 maggio 2007 che all’articolo 20 comma 4 prevede il divieto di qualsiasi sistema di illuminazione del paesaggio. Inoltre” proseguono, “ad essere illuminata non è la scogliera di capo Noli, la quale periodicamente frana sull’Aurelia, ma una vecchia cava che in caso di frana scaricherebbe i massi in un terreno privato e recintato.”
“Come già fatto notare dal WWF” dichiarano i membri del Ceda, “l’intervento disturba pesantemente la fauna selvatica in quel tratto di costa costituita da varie specie protette come il gufo reale e il falco pellegrino. Infine, L’illuminazione è unicamente rivolta verso le rocce per cui la strada in quel tratto rimane al buio e quindi l’intervento che disturba la fauna selvatica non produce nessun effetto positivo sulla sicurezza stradale.”
“Il Ceda chiede che sul promontorio di capo Noli venga realizzata un adeguato impianto di illuminazione stradale e che venga spento l’impianto di illuminazione delle rocce. Quest’ultimo” concludono, “è solamente uno spreco di denaro pubblico dannoso all’ambiente e realizzato in violazione della normativa vigente.”