Albenga. Si accende il dibattito sulla possibile istituzione di un centro di accoglienza clandestini ad Albenga. Alla numerosa schiera dei contrari, fra i quali si individuano rappresentanti di diverse forze politiche, si affiancano voci fuori dal coro, favorevoli alla creazione del Cpt.
Fra coloro che invitano a valutare gli aspetti positivi dell’istituzione di un Cpt rientra Pier Franco Quaglieni, presidente del centro Pannunzio. “Sono d’accordo alla creazione del centro di identificazione per extracomunitari clandestini ad Albenga, ma solo se le cose saranno fatte bene” dichiara Quaglieni. “La sua istituzione tutelerebbe la città stessa, pur con qualche sacrificio in termini turistici. I localismi vanno lasciati da parte per venire incontro ad un problema nazionale. Il fatto che nel centro storico alloggino numerosi extracomunitari in case spesso malsane dovrebbe far riflettere sulla tutela del presente e del futuro della città.”
Al suo fianco si schiera l’ex sindaco di Alassio Roberto Avogadro che sottolinea come sia “meglio un centro funzionante piuttosto che una situazione di anarchia totale e di insicurezza in cui viviamo. Tuttavia non mi risulta esistano progetti in questo senso che riguardino Albenga, ma ho piena fiducia nel ministro Maroni.”
Contrari invece la maggior parte dei politici locali. Fra di essi vi è Luca Tezel, rappresentante de La Destra. “Le forze dell’ordine, avendo organici ridotti, stanno già faticando a svolgere le loro funzioni istituzionali: con la creazione del Cpt aumenteranno i problemi. La maggior parte dei clandestini arriva da Genova, quindi il centro di permanenza andrebbe fatto nel capoluogo.”