
[thumb:2687:l]Provincia. Con l’aggiudicazione alla società Energia e Territorio S.p.A. della gara per la realizzazione della copertura del territorio provinciale con banda larga per l’accesso veloce a Internet, parte il conto alla rovescia per dotare il territorio savonese di una infrastruttura decisiva per cittadini ed aziende. Ieri è avvenuta la consegna lavori da parte della provincia di Savona all’azienda aggiudicataria.
L’importo dei lavori pari a 3,5 milioni di investimenti da parte della società vincitrice del bando e 250.000 euro di fondi europei, permetterà la trasmissione e la ricezione di dati con una velocità notevole, differenziata a seconda degli enti pubblici collegati.
Per i cittadini della provincia che disporranno della rete entro 18 mesi, è prevista una connettività garantita a internet a 1280 Kbps in download e 256 Kbps in upload best effort.
Tempi più ristretti per la fornitura della rete di telecomunicazione agli enti pubblici: entro il 30 settembre è prevista l’installazione per la copertura della Val Pennavaire mentre entro 180 giorni dall’affidamento lavori dovranno essere collegati gli enti pubblici territoriali della Provincia.
Per le imprese: Connettività Internet: 1280 Kbps in download e 256 Kbps in upload con 128 Kbps di banda minima garantita.
Per i cittadini: Connettività Internet: 1280 Kbps in download e 256 Kbps in upload best effort.
“La banda larga – commenta il Presidente della Provincia Marco Bertolotto – è oggi riconosciuta come strumento indispensabile non solo per il rilancio della competitività del sistema economico, ma anche dal punto di vista sociale, culturale e del tempo libero. L’obiettivo finale e il dimensionamento della rete prevede di portare, oltre alla connessione ad Internet veloce anche una serie di servizi come VOIP, Videosorveglianza, Applicazioni Business. L’amministrazione provinciale di Savona è da sempre impegnata a sostenere l’evoluzione tecnologica e riconosce l’importanza di coprire il proprio territorio con tecnologia a banda larga multicanale – wireless (via radio) per eliminare il cosiddetto digital divide (divario digitale)”.