
[thumb:303:l]Vado Ligure. La richiesta della “completa metanizzazione e/o depotenziamento” della centrale Tirreno Power avanzata con forza ancora una volta da Agostino Torcello e dagli ambientalisti savonesi del Moda in occasione della presentazione avvenuta giovedì in provincia dello studio condotto dall’Ist (Istituto nazionale per la ricerca sul Cancro) e dall’Arpal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure) sul rapporto tra indici di mortalità e possibili cause ambientali relativamente al decennio 1998-2008, difficilmente potrà trovare una risposta positiva.
A sostenerlo l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino intervenuto nel pubblico dibattito per ribadire il proprio punto di vista dopo le polemiche seguite nei giorni scorsi alla presentazione dei dati Ist/Arpal: “Come l’amico Torcello del Moda sa, questa è una posizione che anch’io ho espresso già negli anni ’80 (Cortelessa è un amico/compagno incontrato più volte anche in seguito): con tutta onestà – prosegue però Zunino – non vedo quali strumenti si possa ora avere, dopo l’autorizzazione ministeriale che approvò i lavori di ambientalizzazione dei due gruppi a carbone e la sostituzione degli altri due gruppi con alimentazione a metano”. “Le decisioni sull’energia – aggiunge l’assessore regionale all’ambiente – sempre più saranno accentrate a livello governativo e mi pare che non ci sia granché di positivo da attenderci da questo punto di vista (reintroduzione nucleare, aumento del carbone, etc)”.
Franco Zunino ritorna anche sulle obiezioni avanzate in merito alla reale validità dell’analisi dei dati forniti dalla ricerca: “C’è chi dice che questo studio non serve a nulla (magari gli stessi che usavano, a volte in maniera non del tutto congrua, i dati del decennio precedente), che è monco e che servirebbe di più (e credo abbiano anche delle ragioni ad affermarlo) connettere ambiente e malattie anziché mortalità. Come ho detto chiaramente [giovedì alla presentazione del rapporto Ist/Arpal], se ci sono altri, a cominciare dall’Ordine dei Medici di Savona (che ringrazio per aver accolto l’invito ad essere presente in Provincia), che hanno studi, dati o altro che permettano d’integrare il lavoro fatto (che io ritengo di grande interesse: uno dei pochi a livello nazionale) ben venga. Meglio conosciamo il problema, meglio sapremo attrezzarci per provare a dare risposte”.
“Sostanzialmente questi dati – ribadisce il suo punto di vista Zunino – ci dicono che, rispetto al decennio [1988-1998] oggetto del primo studio, complessivamente la mortalità nella nostra provincia si è ridotta, in particolare in riferimento ai tumori, e la qualità dell’aria è migliorata: naturalmente il quadro presenta chiari e scuri, ma il dato essenziale è quello succitato. Questo mi sembra positivo ed interessante”.
“Detto questo – puntualizza l’assessore – c’è da esultare? Non credo affatto (e nessuno lo ha affermato): abbiamo solo un po’ migliorato (e i motivi di questo miglioramento possono essere sicuramente molteplici, a cominciare dalla prevenzione, da cure più efficaci, dal processo di deindustrializzazione, ad interventi migliorativi nella realizzazione delle auto, alla sostituzione delle caldaie a gasolio, ad interventi nel campo industriale compreso il settore energetico, etc..) e dunque – conclude Zunino – dobbiamo andare avanti su questa strada (anche perché giustamente i limiti di legge saranno via via più stringenti), anzi accelerando i processi di miglioramento”.