Savona. Spunta una nuova indagata per la tragica morte di Valentina Grignola, la diciannovenne albissolese stroncata nel 2005 da un aneurisma che i medici del San Paolo scambiarono per una semplice emicrania. E’ la neurologa Cinzia Minatel, che era in servizio al pronto soccorso quando Valentina si presentò per la prima volta all’ospedale di Valloria, manifestando forti mal di testa. Secondo la Procura, la dottoressa avrebbe omesso di svolgere esami più approfonditi che avrebbero accertato l’esatta origine dei dolori.
A carico della dottoressa Minatel è stato dunque aperto un fascicolo, accanto a quelli riguardanti i due colleghi neurologi, già indagati, Marcello Manzino e Alessandra Ferrari. Secondo i consulenti della Procura ascoltati la scorsa udienza nell’incidente probatorio, sarebbe bastata una Tac per evidenziale la necessità di un intervento chirurgico che avrebbe al 98 per cento salvato la vita della giovane Valentina.