
[thumb:8395:l]Savona. Questa sera, mercoledì 16 luglio, alle ore 21, nella Sala Rossa del Comune di Savona, incontro con Marco Preve e Ferruccio Sansa per la presentazione del loro nuovo libro “Il partito del cemento”, editore Chiarelettere (prefazione di Marco Travaglio). Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di incontri “Savona di Cemento”.
Così viene tracciato il profilo del volume: “Una nuova colata di cemento si abbatte sull’Italia, a partire dalla Liguria. Castelli, ex fabbriche, conventi, colonie, ex manicomi, ospedali: tutto si può riqualificare, parola magica che nasconde ben altro. Politici, imprenditori, alti prelati, banchieri, siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi, appalti, finanziamenti”.
“La Liguria sta coprendosi di quasi tre milioni di metri cubi di cemento e se non c’è più posto a terra, si prova sul mare, costruendo nuovi porti per decine di migliaia di posti barca. Non mancano neppure i grattacieli, opera di architetti prestigiosi (Bofill e Fuksas a Savona, Consuegra ad Albenga) che hanno messo da parte qualsiasi scrupolo paesaggistico paesaggistico (ma Renzo Piano si è ritirato da un progetto che inizialmente portava la sua firma)”.
“Addio all’Alassio di Carlo Levi e di Hemingway, addio alla San Remo di Calvino, addio alle Bocche di Magra della Duras, di Vittorini, Pavese, Einaudi. Addio alla Liguria degli artisti e degli intellettuali. Ma non tutto è perduto, c’è chi si batte e ottiene risultati sorprendenti. Basta cominciare dal basso”.
Ferruccio Sansa, già giornalista del Messaggero e de la Repubblica, è ora inviato del Secolo XIX. Ha pubblicato per la Bur-Rizzoli “Milano da morire” (con Luigi Offeddu, 2007). Collabora con MicroMega. Marco Preve è giornalista de La Repubblica. Anch’egli collabora con MicroMega.