
[thumb:2259:l]Savona. Enzo Agazzi, 45 anni, originario di Mondovì, è finito in manette con l’accusa di truffa. L’uomo si è presentato nei pressi di una palazzina abitata principalmente da pensionati, ha atteso che uno di loro rientrasse a casa e si è infilato nell’ascensore con lui. All’anziano ha esibito per pochi istanti un falso tesserino dei carabinieri, approfittando del fatto che ben poche persone, soprattutto se attempate, sono in grado di riconoscere che è fasullo. Poi ha convinto il malcapitato a farsi aprire la porta di casa per effettuare presunti accertamenti.
La vittima ha introdotto in casa, dove era presente anche la moglie, il malintenzionato. Una volta dentro, questi ha chiesto alla coppia quale fosse la loro banca, affermando che i dirigenti di quell’istituto di credito erano stati arrestati per spaccio di banconote false. Una storiella che ricorda modalità di truffa, peraltro, già note.
Il truffatore, per dimostrare quanto sosteneva, ha esibito una banconota da 50 euro, con numero seriale le iniziali “S1”, che rientrava tra quelle non genuine, ed ha chiesto ai due che esibissero tutte le banconote da 50 che avevano in casa in modo da verificare che fossero autentiche.
I coniugi hanno preso e lasciato sul tavolo cinque banconote. Il quarantacinquenne, non soddisfatto, ha riferito di avere anche in corso un’attività finalizzata all’identificazione di preziosi falsi o trafugati, chiedeno quindi che la signora gli mostrasse tutti gli oggetti preziosi presenti in casa. Dopo aver allontanato il marito con una scusa, ha poi insistito perché la signora, che già gli aveva esposto alcuni beni, di andare a prendere gli altri.
La donna si è però insospettita e si è assentata sì un attimo, ma non per andare a prendere i gioielli, bensì per chiamare i carabinieri, quelli veri, che in un lampo si sono precipitati nell’abitazione. Nell’alloggio i militari hanno trovato il truffatore, nella piena disponibiltà delle banconote e dei gioielli sul tavolo; tra le mani aveva il falso tesserino e un’agenda sulla quale aveva inventariato i preziosi che gli erano stati mostrati.
Alla vista delle divise, il malvivente ha tentato la fuga ma, trovandosi l’uscita sbarrata, è stato costretto a smettere la recita ed è finito agli arresti, dal nucleo operativo e radiomobile dell’Arma savonese. L’episodio ha una nota curiosa. Nella foto del falso tesserino esibito dal truffatore è raffigurato un autore del cast di “Carabinieri”, la fiction di Canale 5, in uniforme e con il berretto da carabiniere.