
[thumb:736:l]Savona. Si realizza nuovamente, dopo la felice esperienza del 2006, il progetto “Detenuti al lavoro”. L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso 8 luglio e proseguirà fino al 13 settembre, è mirata a favorire il percorso di rieducazione, integrazione e recupero dei soggetti in esecuzione di pena attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità volte a fornire supporto nel processo di conservazione e valorizzazione del territorio.
E’ stato infatti redatto dall’assessorato ai Quartieri del Comune di Savona e firmato dall’assessorato stesso, dalla Direttrice della casa circondariale di Savona Maria Isabella De Gennaro, dal presidente della Fondazione Carisa Luciano Pasquale e dal presidente di Ata Spa Giovanni Ferro il “Protocollo d’intesa per l’utilizzo in lavori di pubblica utilità di soggetti in esecuzione di pena”, che definisce le modalità di svolgimento delle attività.
Anche quest’anno, come avvenuto nel 2006, i detenuti, nel numero di 2, raggiungono in totale autonomia i luoghi prescelti per svolgere, nelle ore mattutine, la pulizia delle spiagge cittadine; nella loro attività, i detenuti sono seguiti dagli operatori di Ata, che mette loro a disposizione anche gli strumenti di lavoro e sotto la completa responsabilità dell’autorità carceraria. Il progetto è reso possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione Carisa e dell’assessorato comunale ai Quartieri, che forniscono ai detenuti una retribuzione e la necessaria copertura assicurativa.
“E’ la seconda volta”, dichiara l’assessore ai Quartieri Francesco Lirosi, “che mi adopero per dare ai detenuti la possibilità di lavorare fuori dalla casa circondariale. La prima fu nella primavera del 2006. L’iniziativa presenta molte ricadute positive: per l’amministrazione Comunale, che si dimostra ancora una volta al servizio di tutti i cittadini, anche quelli più deboli; per l’amministrazione Carceraria, che opererà con vero spirito di recupero dei detenuti; per la Fondazione Carisa, che utilizza i propri fondi per uno scopo così nobile; per la città di Savona, oggi volta al turismo, che ha così la possibilità di avvalersi di ulteriori operatori impiegati nella pulizia delle spiagge; infine, cosa di gran lunga più importante, per i detenuti, che godranno di un parziale reinserimento, retribuito e garantito da copertura assicurativa, nella società civile, a contatto con gli altri cittadini.”
“Dopo la prima esperienza” prosegue l’assessore Lirosi, “avevo incontrato in carcere gli operatori interessati, raccomandando ogni possibile correttezza nel loro comportamento, al fine di poter dare seguito all’iniziativa; la risposta è stata del tutto positiva e mi ha dato la consapevolezza di quanto gradita e importante fosse per loro questa esperienza. Credo sia stato, sino ad oggi, il momento più intenso della mia esperienza di pubblico amministratore. Ho così provveduto ad integrare il contributo della Fondazione con una somma dei capitoli dell’Assessorato ai Quartieri.”