Savona. L’accusa ha chiesto il massimo della pena: nove anni di reclusione, scontati a sei per la riduzione di un terzo dovuta alla scelta del rito abbreviato. La difesa ha invece chiesto l’assoluzione. E’ un processo pieno di tensione quello a carico di A.A., savonese di 33 anni, arrestato con l’accusa di aver violentato una ragazzina di 10 anni, sorellina della sua fidanzata.
Gli abusi sarebbero andati avanti per quasi tre anni. La vicenda è emersa grazie al coraggio della piccola vittima, che prima al compagno della madre, poi alla madre stessa, ha confessato le violenze. Il trentatreenne si è sempre professato innocente.