La Regione Liguria riproporrà al più presto con un atto amministrativo la norma che limita solo ai farmaci generici, tra quelli inibitori di pompa protonica, la spesa addebitabile a carico del servizio sanitario regionale. Lo ha annunciato l’assessore regionale Claudio Montaldo, spiegando che la scelta legislativa, bocciata dalla Corte Costituzionale, ha comunque consentito un risparmio di 13 milioni in un anno per questo genere di farmaci “senza problemi per i pazienti”.
Montaldo ha aggiunto che un secondo farmaco generico sarà presto disponibile mentre un terzo medicinale di marca sarà entro breve venduto a prezzi ridotti. “Abbiamo sfondato una porta – ha detto l’assessore – che consente di risparmiare ingenti risorse e di dirottarle verso medicine costose come i salvavita, oncologici e retrovirali”. La legge obbligava il medico a prescrivere come inibitore della pompa protonica il farmaco generico con la possibilità di indicare un farmaco di marca nei casi in cui era necessario, motivando la scelta. Con la decisione della Corte questo obbligo decade.
“Chiederemo ai medici – ha aggiunto Montaldo – di proseguire sulla strada indicata perché gli studi non hanno evidenziato alcun problema ai pazienti e anzi risultano diminuite nel 2007 le emorragie gastriche”.