Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra i Presidenti dei collegi IPASVI di Genova, Savona, La Spezia e Imperia e l’assessore alla salute Claudio Montaldo. Tema all’ordine del giorno è stato il piano sanitario regionale e la bozza 2008-2010 presentato pochi giorni prima.
“A nome dei 15.000 profesionisti che rappresentiamo in Liguria esprimiamo soddisfazione per il PSR nel merito dell’introdotta concertazione con i professionisti della salute a tutti i livelli”, sottolinea in una nota l’IPASVI. “Questa prima verifica del documento ha evidenziato come alla stesura non abbiano partecipato nessun esponente delle professioni sanitarie Infermiere, Vigilatrice di Infanzia e Assistente Sanitario che sulla base della filosofia introdotta, della concertazione e dell’apporto di tecnici che vivono le problematiche dal punto di vista della governo clinico, avrebbero sicuramente portato i loro contributi positivi”.
“Sentiamo la necessità di avere in Regione un tavolo di operatori delle professioni sanitarie che intervengano nelle diverse fasi di governo dei processi assistenziali e che possano far sentire la propria voce nel delicato momento dell’elaborazione di strategie ogni qual volta si tratti di riorganizzazione del settore sanitario ligure”.
L’IPASVI ha formulato alcune richieste: intervenire in modo ufficiale nella elaborazione del testo del PSR 2008-2010 nominando una delegazione di Professionisti che partecipino alla elaborazione dello stesso; dare piena attuazione alla legge regionale n 41 del 2006 art 39 comma 6, suggerendo fortemente ai Direttori Generali la costituzione dei Dipartimenti delle Professioni Infermieristiche e tecnico Sanitarie, in tutte le ASL della Liguria, dando finalmente applicazione alla legge n. 251 del 2000 conosciuta come legge sulla Dirigenza Infermieristica; veicolare la delibera regionale sulla formazione degli operatori socio-sanitari ponendo particolare attenzione al significato di paternariato con le ASL, requisito obbligatorio che deve essere dimostrato dagli organismi formatori; la nostra interpretazione è che L’Operatore Socio Sanitario deve essere formato da Professionisti Infermieri per la quasi totalità del programma didattico e quindi chiediamo di poter esercitare il nostro mandato a tutela del cittadino nominando un esponente della commissione che si occuperà della scelta dei docenti.